Press & Review Gennaio


Trasferta. Un tris comasco cambia lago !!!
Concerto a Sesto Calende
di Maurizio Pratelli

Ghielmetti, Parodi e Sulutumana. Questi i musicisti comaschi che domani sera si esibiranno a Sesto Calende. Luca Ghielmetti che questa sera avrebbe dovuto aprire la serata "canturina" di Willis Alan Ramsey, Andrea Parodi, pronto per il suo album d'esordio, prodotto dal grande Bocephus King (una delle conferme del 2000 con il suo stupendo "The Blue Sikness")  e i Sulutumana, attesi All'1&35circa per venerdì 9 febbraio,  si alterneranno sul palco di Sesto domani sera, venerdì 26 gennaio. 
"Apripista" della serata sarà il "nostro" farmautore Ghielmetti che proporrà  oltre ai suoi pezzi più famosi, alcuni inediti che presto daranno vita al nuovo cd. Ad accompagnarlo un solido gruppo formato dal "desfroos" Billa The Kid" (fisarmonica e tromba), Andrea Netzer (sax), Claudio Rossi (violino) oltre ai fidi Max Scocca (contrabbasso) e Fabrizio Priori (batteria). 
Seguirà Andrea Parodi, accompagnato dalla chitarra di Buffoli (leader dei Davide Buffoli and The Habladors) e dal mandolino di Franco Dall'Olio, proporrà il suo repertorio che, senza dimenticare i grandi "songwriter" italiani come De Andrè e De Gregori, non nasconde  l'amore e le influenze di musicisti come Townes Van Zandt (ascoltare per esempio No deeper Blue del '95, uno degli ultimi lavori del grande Van Zandt). 
E per finire i Sulutumana che proporranno i brani che a breve daranno vita al loro album. 
Una grande serata di musica dove certamente non mancheranno le sorprese. Ve ne anticipo due: un omaggio corale a De Andrè con la popolare La bella la va al fosso e una Calabrisella mia tutta lariana !



Willis Alan Ramsey Flash  
Rinviato il concerto di Ramsey a Cantù

L'atteso concerto di Willis Alan Ramsey in programma domani sera (25 gennaio) al locale All'1&35circa a Cantù è stato rinviato a data da destinarsi. a causa di un'improvvisa malattia della moglie, Ramsey ha rinviato la tourèe in Italia.
L'altra sera il club canturino ha ospitato gli "Old Foxes & Ladies" con la loro miscela di blues, rock e black music proposta con bravura e classe impeccabile. Il gruppo era formato da tre voci femminili, Barbara Mascarucci, Lisa Calcanini e Simona Cattaneo, dal chitarrista Francesco Mele, dal bassista Maurizio Lietti e dal batterista Giuseppe Giannella. La band ha eseguito grandi classici della musica nera, evergreen quali "Have You ever seen tre rain?" a "Hold on I'm coming" a brani di Steve Wonder, Aretha Franklin e Prince. Non sono mancate puntate in altri generi, il rock di "Sweet home Alabama" e il country di John Denver, la dance anni '70, fortemente rivisitata, di "You make me feel" e un grande successo pop come "Time after time".  Le canzoni sono state arrangiate in modi a volte inconsueti, con il risultato di rendere omogeneo lo spettacolo senza rinunciare alla peculiarità di ogni brano e alla varietà portata da scelte distanti l'una dall'altra. 

dal Corriere di Como del 24.1.01



Goodlandia cd live di Jerry Joseph CONCERTI. Convincente live del rocker Joseph con i suoi Jackmormons
Jerry trascina la notte di Cantù
Giovedì il songwriter Ramsey sarà sul palco con Luca Ghielmetti

di Andrea Parodi

E' stato un concerto energico e trascinante quello che Jerry Joseph e i suoi Jackmormons hanno tenuto l'altra sera al club canturino All'una&35circa. La band è salita sul palco alle 23 e ha suonato per due ore e mezza. Il pubblico ha applaudito la performance dei Jackmormons  che hanno rivisitato i loro brani più belli e presentato quelli del nuovo disco Everithing was beatiful (prodotto da Pete Doge), stravolgendo gli arrangiamenti con continue improvvisazioni. Non c'era la scaletta dei brani sul palco. Joseph attaccava una canzone a piacere e i fidi Junior Ruppel al basso e Brad Rosen alla batteria lo seguivano immediatamente. Poi Joseph si fermava imprvvisamente, lasciando scoreere la sezione ritmica per poi rientrare con assoli a metà strada tra il rock, il jazz e la musica orientale. 
Definire il sound dei Jackmormons non e semplice. La matrice più significativa è sicuramente il country-rock alla Steve Earle, capace di lasciarsi contaminare dageneri e proposte musicali di ogni tipo. In canzoni come After in your box e What I live for il rocker di Portland si conferma anche vocalist di grande talento. Molto applaudite dal pubblico Golden American, Klime e Gladiator.
Il prossimo appuntamento con la musica d'autore americana è fissato per il giorno 25 gennaio. Il protagonista sarà lo storico songwriter Willis Alan Ramsey che dopo tanti anni di silenzio tornerà a far parlare di sé con le sue splendide ballate. Ramsey ha pubblicato un solo disco omonimo nel 1972, considerato un capolavoro. Lyle Lovett, Jimmy Buffett, America, Waylon Jennings, Jerry Jeff Walker, David Bronberg e da Captain & Tennille, che nel 1976 raggiungono la "Top 5" con il brano Muskrat Love, sono alcuni dei musicisti che hanno portato al successo le sue canzoni. Un appuntamento assolutamente da non perdere, anche perché ad aprire la serata sarà il cantautore Luca Ghielmetti, che non si lascerà sfuggire l'occasione di improvvisare qualcosa accanto a uno dei maestri della canzone d'autore d'oltreoceano.

dal Corriere di Como del 21.1.01

Alla bella recensione di Andrea, senza voler fare della retorica o il Treves della situazione, che se solo sente nominare i lunapop (scritti appositamente in minuscolo come piace a lui) ha un'ischemia musicale, non posso non aggiungere che serate come questa meriterebbero maggior attenzione, non fosse altro per la bravura e la passione con cui Jerry e la sua band hanno suonato. Forse anche chi sta iniziando a suonare, ha perso una buona occasione per ascoltare un Maestro di questo mestiere. In ogni caso ringrazio Carlo Prandini (titolare dell'1.&35circa) e Carlo Carlini (promoter) che continuano a proporci serate come questa. Canzoni come Pink Light vanno dritte fino al cuore e vi rimangono anche dopo.
Vi consiglio
Goodlandia il cd dal vivo di Jerry Joseph.

Maurizio Pratelli



Jerry Joseph in Concert

 

 

Un mito: Dave Alvin !

 

 

Willis Alan Ramsey

 

 

Ruth Gerson in Concert
 

 

LIVE. Jerry  Joseph inaugura oggi la stagione di rock americano nel locale "All'una&35circa"
A Cantù un inverno a stelle e strisce 
Attesi anche il pupillo di Springsteen Dave Alvin e Ruth Gerson. apprezzata da Dylan
 

di Andrea Parodi

Questa sera alle 22 ritornano sul palco del locale All'una&35circa il rockeri di Portland Jerry Joseph e i suoi Jackmormons pre presentare il nuovo cd Everything was beautiful, prodotto da Pete Droge, Joseph è un musicista di eccezionale talento capace nelle sue esibizioni live di sprigionare una grinta e un'energia fuori dal comune. Canzoni come Welcome to the other 95% of the World, Speedwater, Sal Lake City, Klime, What I livefor, Pink Light, Road to Damasco e Get Down  acquistano dal vivo un maggior impatto sul pubblico. Joseph improvvisa molto e si diverte a miscelare il country western di Hank William e di Willie Nelson con le melodie taglienti dei Rem e dei Green on Red. Il percorso musicale di Jerry Joseph è stato influenzato dai numerosi e significativi incontri avuti con presonaggi importanti del rock e dello spettacolo. Questo spiega come nelle canzoni di Joseph si possa trovare la genialità di Steve Earle, l'enerigia di Chris Whings. Negli Stati Uniti la scia di ammiratori di Jerry Joseph e dei Jackmormons è in continuo aumento; spesso ai suoi spettacoli si possono incrociare personaggi del calibro di Woody Harrelson, Vincent Gallo, Widspride Panic e David Lindley. Sempre dagli States All'1.&35circa per marzo è atteso lo straordinario rocker Dave Alvin che, in tournèe con la sua band, si concederà un'unica pausa acustica proprio sul palco del locale canturino. Dave Alvin è stato, insieme con il fratello Phil, il motore e l'anima dei blaster, Alvin ha intrapreso la carriera solista con risultati sorprendenti e la sua musica è passata dal rock alla canzone d'autore, attraversando il folk e il tex mex. Gli ultimi tre album King of California, Blackjack David e il nuovissimo Public Domain sono la testimonianza che Dave Alvin è oggi uno dei maggiori cantautori in circolazione, come afferma anche Bruce Springsteen che lo indica come il suo rocker preferito di ogni tempo.
Giovedì 25 gennaio, sarà invece nel locale canturino
Willis Alan Ramsey, impostosi nel '72 pubblicando un album straordinario, poi scomparso misteriosamente dalle scene. Le sue canzoni vengono riprese da musicisti del calibro di Jimmy Buffet, America, Waylon Jennings, Jerry Jef Walker, David Bromberg e da Captain & Tennille che nel 1976 raggiungono la Top 5 con il brano Muskrat Love. Aprirà il concerto Luca Ghielmetti.
Venerdì 9 febbraio sarà poi la volta dei brianzoli Sulutumana, che dopo l'applauditissima serata al Cine-Teatro Lux, sono impegnati in questi giorni nella realizzazione del loro primo album.
Sabato 17 febbraio tornerà
Ruth Gerson, la folksinger newyorkese che ha avuto la fortuna di suonare un pomeriggio intero per Bob Dylan, che la invitò a casa sua dopo aver sentito la sua versione di Forever Young.

dal Corriere di Como del 19.1.01

Sul palco parole e melodia del >poeta solitario< dell'Oregon
Musica & Spettacolo

Arriva da Portland, nell'Oregon, e ama definirsi <autore compositore tipicamentre americano>. Come Steve Earle, Chris Whiteley e David Gray. E' Jerry Joseph, talento poetico solitario, enigmatico e spirituale. Questa sera presenta con la sua band l'ultimo lavoro, <Everything was beautiful>, il cui titolo è preso in prestito da una frase dello scrittore Kurt Vonnegut. Tra i musicisti che hanno collaborato al disco ci sono Peter Stroud, Ian Moore e Dvae Hull (che nei tempi passati ha lavorato con Sheryl Crow).

dal Corriere della Sera del 19.1.01

LIVE. Quest'oggi il club di via Fossano registra il ritorno dell'artista statunitense
Jerry Joseph, un indiavolato a Cantù 

di Alessio Brunialti

La grande musica americana ritorna stasera, alle 22, sul palco del club canturino All'Unaetrentacinquecirca di via Fossano 20. Ritorna una delle migliori "scoperte" dell'ultimo lustro, l'incontenibile Jierry Joseph. Si è fatto conoscere in Italia con performances indiavolate, sia in perfetta solitudine che accompagnato dai jackmormons, Junior rappel al basso e Brad Rosen alla batteria. Scrive canzoni lunghe e elaborate nella miglior tradizione springsteeniana, ma il raffronto con il maestro del New Jersey serve unicamente a inquadrarlo perchè la sua musica è originalissima e piena di esplosioni contrapposte a una quite che lascia solo intravvedere le tempeste a venire. A Cantù ha fatto faville in più riprese ed è oramai uno degli aficionados  del locale. Stasera proporrà il suo ultimo album, <Everithing Was Beatiful>, ultima tappa di un cammino in completa evoluzione. A proposito di cammino, non sarà un motivo fondamentale ma vale la pena di accorrere ad appludire Joseph anche per vedere da vicino un uomo dai piedi perennemente scalzi, tanto corazzati da poter pestare tranquillamente i mozziconi di sigarette ancora accesi che dissemina per terra. Ma a stupire sono soprattutto  la sua voce potente, una tecnica chitarristica irruenta ed efficace e delle esibizioni chilometriche dove mette in gioco se stesso. E domani sera il club canturino di via Fossano proporrà il rhythm'n'blues degli Old Foxes & Ladies.

dalla Provincia del 19.1.01



SABATO ATTESO DAMIANO DELLA TORRE
Folco, rock in.... compagnia a Cantù

di Andrea Parodi

Doppio appuntamento con la musica live di qualità al club "All'1&35circa". Questa sera si esibisce lo chansonnier milanese Folco Orselli accompagnato dalla sua band, "La Compagnia dei cani scossi" e mentre domani sera avrà il palco tutto per se un ospeite d'eccezione, il virtuoso polistrumentista Damiano Della Torre. Folco inizia a suonare giovannissimo  la chitarra, componendo presto pezzi propi. Autodidatta al piano, fonda nel 1993 il duo Caligola, partecipando nel 1996 al Festival di Sanremo Giovani e riscuotendo buoni consensi da parte della critica. Nel 1996 firma il suo primo album Il sole che respira. Segue una tournèe radio in tutta Italia e una partecipazione come opening band ai concerti di Zucchero e alle date italiane di Tina Turner. definire la musica di Folco non è semplice. Le sue canzoni fumose e la sua voce "alcolica" richiamano lo stile di Tom Waits e di Vinicio Capossela, aggiungendo comunque un personale velo di ironia e malinconia. Folco commenta così la sua musica: <un viaggio musicale attraverso la vita di personaggi che abbiamo già incontrato da qualche parte, forse in sogno o forse in realtà> Completano la "Compagnia" Pablo Leoni alla batteria, l'incredibile Sergio Cocchi alle tastiere e Luca Tonani al basso. 
Il protagonista di domani Damiano Della Torre, è senza dubbio uno dei musicisti più raffinati ed estroversi del panorama italiano, tanto da destare l'attenzione di Adriano Celentano, Marina Rei e della PFM, con la quale suona tutt'ora.  

dal Corriere di Como del 12.1.01



Luca Ghielmetti  Lario e Verbano uniti nel segno dei cantautori
Il promoter Carlini prepara una "Woodstock comasca con esordienti e sorprese. Ospite d'onore il folksinger Ramsey
di Alfredo del Curatolo

Il Lario incontra il Verbano. Quello creato dal vulcanico Carlo Carlini è più di un concerto (anteprima il 26 gennaio a Sesto Calende); è la prima vera connection di gruppi e cantauotori comaschi. Sulutumana, Luca Ghielmetti e la sua band, Andrea Parodi e il possibile intervento di Davide Van De Sfroos tutti su un unico palco. L'idea, nata per caso in uno dei numerosi incontri tra musicisti lariani nel locale canturino "All'Una e 35 circa", è stata afferrata al volo dal promoter varesino  che è pronto a far salpare la £Woodstock" lariana verso altri lidi, ovvero templi della musica italiana come il celebre "Big Mama" di Roma. I valtellinesi Sulutumana hanno conquistato significativi consensi grazie alle focose ed ispirate esibizioni a zonzo per la Brianza e il Ticino, con l'apice del Premio Tenco (miglior gruppo esordiente). Palco affollato anche per la session dello chansonnier Luca Ghielmetti che ormai soprannominare simpaticamente "farmautore" (per via del suo mestiere di "speziale" a Valmorea) risulta risuttivo. Ghielmetti ha infatti riarrangiato i brani del suo album Le corniole di nonno Rassuli e Dolci spose mancate di un soffio più una serie di inediti, con l'aiuto di una big band con tanto di sax (Andrea Netzer), violino (Claudio Rossi, che impreziosirà la serata di Sesto con alcune sue composizioni tratte dall'album d'esordio Il Lago nel pagliaio) e la fisarmonica del "desfross" Billa the Kid, oltre ai fedeli Max Scocca al contrabbasso e Fabrizio Priori alla batteria. Ospite di riguardo sarà poi Willis Alan Ramsey, cantautore storico del folk americano, (che il 25, con supporter lo stesso Ghielmetti, sarà in concerto all'1e35 circa). A completare il terzetto di comaschi pronti a trasformare il concerto in una vera e propria spedizione alla conquista dell'Italia, l'esordiente "hobo man" Andrea Parosi, reduce dall'esperienza canadese che gli ha fruttato uno strepitoso album ancora inedito, prodotto dall'originale folksinger d'oltreoceano Bocephus King  e suonato dallo stesso King con la sua Band. Parodi proporrà con l'aiuto di ospiti a sorpresa i suoi brani, in bilico tra il country d'autore e i vari De Andrè e De Gregori. Alla fine è scontata la jam session, con i musicisti chiamati ad interpretare classici italiani e stranieri. Qui potrebbe essere il turno di special guest come Davide Bernasconi, Ruth Gerson (in febbraio a Cantù all'1e35circa ndr) e altri. 

dal Corriere di Como dell'11.1.01



David Wolfenberger ritratto per il suo cd Grande Musica ieri sera con David Wolfenberger
di Maurizio Pratelli

Puntualissimo alle 22 David Wolfenberger sale sul palco dell'Unaetrentacinquecirca e accompagnato solo dalla sua chitarra ci presenta dolcemente  alcune canzoni tratte dal  cd d'esordio "Tales From Thom Scarecrow" iniziando con "Apocalyptic dream 13", dove folk e tracce dark si fondono ad esaltare i testi di David. Dopo una manciata di belle canzoni, Thunderstorm su tutte, lo raggiungono sul palco alcuni componenti degli Apple Pirates per alcun belle cover. E' poi la volta di Lorenzo Bertocchini (Gogo) voce e chitarra mancina degli Apple Pirates che prima duetta con David Wolfenberger altre cover, Dylan su tutti con una bellissima "Like a Rolling Stone" e poi prosegue accompagnato solo dal suo gruppo (Roberto Masciocchi tastiere e Alessandro Grisostolo pedal steel guitar e chitarra acustica), per l'occasione "orfano" di tutta la sezione ritmica, ma che trova "per strada" il grande banjo di Marco Zanzi.  Ci regalano altre belle canzoni tratte dal loro cd "Greatest Hits" come la coinvolgente "Stuck in the Cowshit" e un paio di cover dedicate all'amico Eliott Murphy e ancora Bob Dylan, Tom Waits, Tom Petty, Jackson Browne, Bruce Spingsteen e Van Morrison. Poi a sorpresa sale sul palco anche  Marco "Cazy Legs" Terminio voce (grande voce) dei "The Snakedoctors per uno splendido medley, "Sittin On The dock of the bay" di Otis Redding, Wonderful Word di Sam Cooke e Proud Mary di John Fogerty, duettato con "Gogo". Infine, torna sul palco applauditissimo David che conclude la serata con altri brani che mettono ancor più in evidenza una voce di grande effetto. Un'altra serata di grande musica !

by 1.35circa on-line 7.1.01

Dagli States, Wolfenberger musica folk con venature dark
Musica & Spettacolo

Ha un nome quasi inpronunciabile, ma sa fare musica che lascia senza         parole. E' David Wolfenberger, talento emergente del panorama cantautorale americano. Nel duemila ha vinto il premio quale miglior songwriter dell'anno di Cincinnati. Il suo primo album da solista <Tales from Thom Scarecrow>, ha raccolto ampi consensi dalla critica specializzata e dal pubblico. Wolfenberger propone un folk con venature dark; le canzoni, introspettive e <ombrose>, si illuminano di emozioni nelle esibizioni dal vivo. Nel concerto di Cantù Wolfenberger è accompagnato da Lorenzo Bertocchini & The Apple Pitares.

dal Corriere della Sera del 6.1.01

Wolfenberger da Cincinnati a Cantù
di Paolo Moggi

La provincia è da sempre la fucina più prolifica della musica folk. E' dalle grigie campagne, tra le case isolate e gli angusti villaggi che i musicisti folk traggono maggiore ispirazione. Non viene meno a tale teorema David Wolfenberger, uno dei migliori cantautori americani emergenti, proveniente direttamente da Cincinnati città nel cuore degli States che rappresenta perfettamente la provincia americana. E da Cincinnati a Cantù il passo è breve, almeno per chi ama il rock americano, basta fare un salto all'Unaectrentacinquecirca questa sera (6.1.00 ndr) alle 22 per ascoltare le sue nuove canzoni tratte dall'album Tales of Thom Scarecorw, cd che gli ha consentito di essere eletto "Artista dell'anno" ai Cincinnati Entertainment Awards. Nella musica, ma soprattutto nei testi delle canzoni di David, emerge il suo lato oscuro, un'anima che sa descrivere con singolare forza e malinconia il degrado di una vita ai margini della società. Una musica definita dalla critica americana spirituale ed intelletuale, che si pone in antitesi con il pop frivolo e radiofonico. Una musica da ascoltare e per riflettere. David sarà accompagnato da Lorenzo Bertocchini degli Apple Pirates.

dal Corriere di Como del 6.1.01



David Wolfenberg, un'immagine dal suo cd

Everything was beautiful, l'ultimo cd di Jerry Joseph

Il disco omonimo di Willis Alan Ramsey

Live. Il Club canturino di via Fossano annuncia un cartellone ricco di sorprese: venerdì Mauro Ferrarese inaugura gennaio.
All'una e 35 circa si canta ancor più in americano
David Wolfenberger, Jerry Joseph e Willis Alan Ramsey le star d'Oltreoceano più Damiano Della Torre e Old Foxes & Ladies
di Alessio Brunialtri

Canterà ancor più americano, con il supporto di ottimo sound, il 2001 del claun canturino All'unaetrentacinquecirca. Sarà il <Big Road Blues> di Mauro Ferrarese ad inaugurare, venerdì sera, il primo mese del cartellone di concerti 2001 del locale di Carlo Prandini in via Fossano, 20 (infoline http://www.upstairs.it/unaetrentacinque). Anche quest'anno il club proporrà una schiera di interessanti artisti d'Oltreoceano oltre a nuimerose sorprese nazionale e nostrane. 
Sabato sera il primo arrivo dagli Usa: il pubblico farà la conoscenza di un altro folksinger, David Wolfenberger, nell'occasione accompagnato da Lorenzo Bertocchini & The Apple Pirates. 
Venerdì 12 musica e divertimento con Folco & La compagnia dei cani scossi, star guest quel Damiano Della Torre - neo turnista della PFM - che la sera successiva sabato 13, riapparirà sul palco canturino insieme ad alcuni affezionati "friends". 
Da non perdere l'appuntamento di venerdì 19: il grande ritorno di Jerry Joseph  che viene da Portland, Oregon, con un album nuovo di zecca. 
Sabato 20 spazio a una delle formazioni più interessanti dell'attuale panorama lariano: il sestetto Old Foxes & Ladies. 
Tre voci eccezionali e tre musicisti di provato valore.
Davvero Singolare il protagonista della serata di giovedì 25: Willis Alan Ramsey è appunto l'uomo che ha scritto le più belle canzoni interpretate dall'attore musicista Lyle Lovett (l'ex marito di Lulia Roberts!). 
Gennaio chiuderà con The Outsider (venerdì 26) e The Unplugged di Aldo Guarisco (sabato 27). 
E in febbraio la Ruth Gerson Band da New York e i Sulutumana.

dalla Provincia del 2.1.01


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