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Press & Review Gennaio |
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Trasferta.
Un tris
comasco cambia lago !!! Concerto a Sesto Calende di Maurizio Pratelli Ghielmetti,
Parodi e Sulutumana. Questi i musicisti comaschi che domani sera si
esibiranno a Sesto Calende. Luca Ghielmetti che questa sera avrebbe
dovuto aprire la serata "canturina" di Willis Alan Ramsey, Andrea
Parodi, pronto per il suo album d'esordio, prodotto dal grande
Bocephus King (una delle conferme del 2000 con il suo stupendo "The
Blue Sikness") e i Sulutumana, attesi
All'1&35circa per venerdì 9 febbraio, si alterneranno sul palco
di Sesto domani sera, venerdì 26 gennaio. |
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Flash Rinviato il concerto di Ramsey a Cantù L'atteso concerto di
Willis Alan Ramsey in programma domani sera (25 gennaio) al locale
All'1&35circa a Cantù è stato rinviato a data da destinarsi. a causa
di un'improvvisa malattia della moglie, Ramsey ha rinviato la tourèe in
Italia. dal Corriere di Como del 24.1.01 |
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CONCERTI. Convincente live
del rocker Joseph con i suoi Jackmormons Jerry trascina la notte di Cantù Giovedì il songwriter Ramsey sarà sul palco con Luca Ghielmetti di Andrea Parodi E' stato un concerto
energico e trascinante quello che Jerry Joseph e i suoi Jackmormons hanno
tenuto l'altra sera al club canturino All'una&35circa. La band è
salita sul palco alle 23 e ha suonato per due ore e mezza. Il pubblico ha
applaudito la performance dei Jackmormons che hanno rivisitato i
loro brani più belli e presentato quelli del nuovo disco Everithing
was beatiful (prodotto da Pete Doge), stravolgendo gli arrangiamenti
con continue improvvisazioni. Non c'era la scaletta dei brani sul palco.
Joseph attaccava una canzone a piacere e i fidi Junior Ruppel al basso e
Brad Rosen alla batteria lo seguivano immediatamente. Poi Joseph si
fermava imprvvisamente, lasciando scoreere la sezione ritmica per poi
rientrare con assoli a metà strada tra il rock, il jazz e la musica
orientale. dal Corriere di Como del 21.1.01 Alla bella recensione
di Andrea, senza voler fare della retorica o il Treves della situazione,
che se solo sente nominare i lunapop (scritti appositamente in minuscolo
come piace a lui) ha un'ischemia musicale, non posso non aggiungere che
serate come questa meriterebbero maggior attenzione, non fosse altro per
la bravura e la passione con cui Jerry e la sua band hanno suonato. Forse
anche chi sta iniziando a suonare, ha perso una
buona occasione per ascoltare un Maestro di questo mestiere. In ogni caso
ringrazio Carlo Prandini (titolare dell'1.&35circa) e Carlo Carlini
(promoter) che continuano a proporci serate come questa. Canzoni come Pink
Light vanno dritte fino al cuore e vi rimangono anche dopo. Maurizio Pratelli |
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LIVE. Jerry
Joseph inaugura oggi la stagione di rock americano nel locale
"All'una&35circa" Questa sera
alle 22 ritornano sul palco del locale All'una&35circa il rockeri di
Portland Jerry Joseph e i suoi Jackmormons pre presentare il nuovo cd Everything
was beautiful, prodotto da Pete Droge, Joseph è un musicista di
eccezionale talento capace nelle sue esibizioni live di sprigionare una
grinta e un'energia fuori dal comune. Canzoni come Welcome to the other
95% of the World, Speedwater, Sal Lake City, Klime, What I livefor, Pink
Light, Road to Damasco e Get Down acquistano dal vivo un maggior
impatto sul pubblico. Joseph improvvisa molto e si diverte a miscelare il
country western di Hank William e di Willie Nelson con le melodie
taglienti dei Rem e dei Green on Red. Il percorso musicale di Jerry Joseph
è stato influenzato dai numerosi e significativi incontri avuti con
presonaggi importanti del rock e dello spettacolo. Questo spiega come
nelle canzoni di Joseph si possa trovare la genialità di Steve Earle, l'enerigia
di Chris Whings. Negli Stati Uniti la scia di ammiratori di Jerry Joseph e
dei Jackmormons è in continuo aumento; spesso ai suoi spettacoli si
possono incrociare personaggi del calibro di Woody Harrelson, Vincent
Gallo, Widspride Panic e David Lindley. Sempre dagli States
All'1.&35circa per marzo è atteso lo straordinario rocker Dave
Alvin che, in
tournèe con la sua band, si concederà un'unica pausa acustica proprio
sul palco del locale canturino. Dave Alvin è stato, insieme con il
fratello Phil, il motore e l'anima dei blaster, Alvin ha intrapreso la
carriera solista con risultati sorprendenti e la sua musica è passata dal
rock alla canzone d'autore, attraversando il folk e il tex mex. Gli ultimi
tre album King of California, Blackjack David e il nuovissimo Public
Domain sono la testimonianza che Dave Alvin è oggi uno dei maggiori
cantautori in circolazione, come afferma anche Bruce Springsteen che lo
indica come il suo rocker preferito di ogni tempo. dal Corriere di Como del 19.1.01
Sul palco parole e
melodia del >poeta solitario< dell'Oregon Arriva da Portland, nell'Oregon, e ama definirsi <autore compositore tipicamentre americano>. Come Steve Earle, Chris Whiteley e David Gray. E' Jerry Joseph, talento poetico solitario, enigmatico e spirituale. Questa sera presenta con la sua band l'ultimo lavoro, <Everything was beautiful>, il cui titolo è preso in prestito da una frase dello scrittore Kurt Vonnegut. Tra i musicisti che hanno collaborato al disco ci sono Peter Stroud, Ian Moore e Dvae Hull (che nei tempi passati ha lavorato con Sheryl Crow). dal Corriere della Sera del 19.1.01
LIVE. Quest'oggi il club
di via Fossano registra il ritorno dell'artista statunitense La grande musica americana ritorna stasera, alle 22, sul palco del club canturino All'Unaetrentacinquecirca di via Fossano 20. Ritorna una delle migliori "scoperte" dell'ultimo lustro, l'incontenibile Jierry Joseph. Si è fatto conoscere in Italia con performances indiavolate, sia in perfetta solitudine che accompagnato dai jackmormons, Junior rappel al basso e Brad Rosen alla batteria. Scrive canzoni lunghe e elaborate nella miglior tradizione springsteeniana, ma il raffronto con il maestro del New Jersey serve unicamente a inquadrarlo perchè la sua musica è originalissima e piena di esplosioni contrapposte a una quite che lascia solo intravvedere le tempeste a venire. A Cantù ha fatto faville in più riprese ed è oramai uno degli aficionados del locale. Stasera proporrà il suo ultimo album, <Everithing Was Beatiful>, ultima tappa di un cammino in completa evoluzione. A proposito di cammino, non sarà un motivo fondamentale ma vale la pena di accorrere ad appludire Joseph anche per vedere da vicino un uomo dai piedi perennemente scalzi, tanto corazzati da poter pestare tranquillamente i mozziconi di sigarette ancora accesi che dissemina per terra. Ma a stupire sono soprattutto la sua voce potente, una tecnica chitarristica irruenta ed efficace e delle esibizioni chilometriche dove mette in gioco se stesso. E domani sera il club canturino di via Fossano proporrà il rhythm'n'blues degli Old Foxes & Ladies. dalla Provincia del 19.1.01 |
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SABATO ATTESO DAMIANO
DELLA TORRE Folco, rock in.... compagnia a Cantù di Andrea Parodi Doppio appuntamento con
la musica live di qualità al club "All'1&35circa". Questa
sera si esibisce lo chansonnier milanese Folco Orselli accompagnato
dalla sua band, "La Compagnia dei cani scossi" e mentre
domani sera avrà il palco tutto per se un ospeite d'eccezione, il
virtuoso polistrumentista Damiano Della Torre. Folco inizia a suonare
giovannissimo la chitarra, componendo presto pezzi propi.
Autodidatta al piano, fonda nel 1993 il duo Caligola, partecipando nel
1996 al Festival di Sanremo Giovani e riscuotendo buoni consensi da parte
della critica. Nel 1996 firma il suo primo album Il sole che respira.
Segue una tournèe radio in tutta Italia e una partecipazione come opening
band ai concerti di Zucchero e alle date italiane di Tina Turner.
definire la musica di Folco non è semplice. Le sue canzoni fumose e la
sua voce "alcolica" richiamano lo stile di Tom Waits e di
Vinicio Capossela, aggiungendo comunque un personale velo di ironia e
malinconia. Folco commenta così la sua musica: <un viaggio musicale
attraverso la vita di personaggi che abbiamo già incontrato da qualche
parte, forse in sogno o forse in realtà> Completano la
"Compagnia" Pablo Leoni alla batteria, l'incredibile Sergio
Cocchi alle tastiere e Luca Tonani al basso. dal Corriere di Como del 12.1.01 |
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Lario e Verbano uniti nel
segno dei cantautori Il promoter Carlini prepara una "Woodstock comasca con esordienti e sorprese. Ospite d'onore il folksinger Ramsey di Alfredo del Curatolo Il Lario incontra il Verbano. Quello creato dal vulcanico Carlo Carlini è più di un concerto (anteprima il 26 gennaio a Sesto Calende); è la prima vera connection di gruppi e cantauotori comaschi. Sulutumana, Luca Ghielmetti e la sua band, Andrea Parodi e il possibile intervento di Davide Van De Sfroos tutti su un unico palco. L'idea, nata per caso in uno dei numerosi incontri tra musicisti lariani nel locale canturino "All'Una e 35 circa", è stata afferrata al volo dal promoter varesino che è pronto a far salpare la £Woodstock" lariana verso altri lidi, ovvero templi della musica italiana come il celebre "Big Mama" di Roma. I valtellinesi Sulutumana hanno conquistato significativi consensi grazie alle focose ed ispirate esibizioni a zonzo per la Brianza e il Ticino, con l'apice del Premio Tenco (miglior gruppo esordiente). Palco affollato anche per la session dello chansonnier Luca Ghielmetti che ormai soprannominare simpaticamente "farmautore" (per via del suo mestiere di "speziale" a Valmorea) risulta risuttivo. Ghielmetti ha infatti riarrangiato i brani del suo album Le corniole di nonno Rassuli e Dolci spose mancate di un soffio più una serie di inediti, con l'aiuto di una big band con tanto di sax (Andrea Netzer), violino (Claudio Rossi, che impreziosirà la serata di Sesto con alcune sue composizioni tratte dall'album d'esordio Il Lago nel pagliaio) e la fisarmonica del "desfross" Billa the Kid, oltre ai fedeli Max Scocca al contrabbasso e Fabrizio Priori alla batteria. Ospite di riguardo sarà poi Willis Alan Ramsey, cantautore storico del folk americano, (che il 25, con supporter lo stesso Ghielmetti, sarà in concerto all'1e35 circa). A completare il terzetto di comaschi pronti a trasformare il concerto in una vera e propria spedizione alla conquista dell'Italia, l'esordiente "hobo man" Andrea Parosi, reduce dall'esperienza canadese che gli ha fruttato uno strepitoso album ancora inedito, prodotto dall'originale folksinger d'oltreoceano Bocephus King e suonato dallo stesso King con la sua Band. Parodi proporrà con l'aiuto di ospiti a sorpresa i suoi brani, in bilico tra il country d'autore e i vari De Andrè e De Gregori. Alla fine è scontata la jam session, con i musicisti chiamati ad interpretare classici italiani e stranieri. Qui potrebbe essere il turno di special guest come Davide Bernasconi, Ruth Gerson (in febbraio a Cantù all'1e35circa ndr) e altri. dal Corriere di Como dell'11.1.01 |
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Grande Musica ieri sera
con David Wolfenberger di Maurizio Pratelli Puntualissimo alle 22 David Wolfenberger sale sul palco dell'Unaetrentacinquecirca e accompagnato solo dalla sua chitarra ci presenta dolcemente alcune canzoni tratte dal cd d'esordio "Tales From Thom Scarecrow" iniziando con "Apocalyptic dream 13", dove folk e tracce dark si fondono ad esaltare i testi di David. Dopo una manciata di belle canzoni, Thunderstorm su tutte, lo raggiungono sul palco alcuni componenti degli Apple Pirates per alcun belle cover. E' poi la volta di Lorenzo Bertocchini (Gogo) voce e chitarra mancina degli Apple Pirates che prima duetta con David Wolfenberger altre cover, Dylan su tutti con una bellissima "Like a Rolling Stone" e poi prosegue accompagnato solo dal suo gruppo (Roberto Masciocchi tastiere e Alessandro Grisostolo pedal steel guitar e chitarra acustica), per l'occasione "orfano" di tutta la sezione ritmica, ma che trova "per strada" il grande banjo di Marco Zanzi. Ci regalano altre belle canzoni tratte dal loro cd "Greatest Hits" come la coinvolgente "Stuck in the Cowshit" e un paio di cover dedicate all'amico Eliott Murphy e ancora Bob Dylan, Tom Waits, Tom Petty, Jackson Browne, Bruce Spingsteen e Van Morrison. Poi a sorpresa sale sul palco anche Marco "Cazy Legs" Terminio voce (grande voce) dei "The Snakedoctors per uno splendido medley, "Sittin On The dock of the bay" di Otis Redding, Wonderful Word di Sam Cooke e Proud Mary di John Fogerty, duettato con "Gogo". Infine, torna sul palco applauditissimo David che conclude la serata con altri brani che mettono ancor più in evidenza una voce di grande effetto. Un'altra serata di grande musica ! by 1.35circa on-line 7.1.01
Dagli States, Wolfenberger
musica folk con venature dark Ha un nome quasi inpronunciabile, ma sa fare musica che lascia senza parole. E' David Wolfenberger, talento emergente del panorama cantautorale americano. Nel duemila ha vinto il premio quale miglior songwriter dell'anno di Cincinnati. Il suo primo album da solista <Tales from Thom Scarecrow>, ha raccolto ampi consensi dalla critica specializzata e dal pubblico. Wolfenberger propone un folk con venature dark; le canzoni, introspettive e <ombrose>, si illuminano di emozioni nelle esibizioni dal vivo. Nel concerto di Cantù Wolfenberger è accompagnato da Lorenzo Bertocchini & The Apple Pitares. dal Corriere della Sera del 6.1.01
Wolfenberger da
Cincinnati a Cantù La provincia è da sempre la fucina più prolifica della musica folk. E' dalle grigie campagne, tra le case isolate e gli angusti villaggi che i musicisti folk traggono maggiore ispirazione. Non viene meno a tale teorema David Wolfenberger, uno dei migliori cantautori americani emergenti, proveniente direttamente da Cincinnati città nel cuore degli States che rappresenta perfettamente la provincia americana. E da Cincinnati a Cantù il passo è breve, almeno per chi ama il rock americano, basta fare un salto all'Unaectrentacinquecirca questa sera (6.1.00 ndr) alle 22 per ascoltare le sue nuove canzoni tratte dall'album Tales of Thom Scarecorw, cd che gli ha consentito di essere eletto "Artista dell'anno" ai Cincinnati Entertainment Awards. Nella musica, ma soprattutto nei testi delle canzoni di David, emerge il suo lato oscuro, un'anima che sa descrivere con singolare forza e malinconia il degrado di una vita ai margini della società. Una musica definita dalla critica americana spirituale ed intelletuale, che si pone in antitesi con il pop frivolo e radiofonico. Una musica da ascoltare e per riflettere. David sarà accompagnato da Lorenzo Bertocchini degli Apple Pirates. dal Corriere di Como del 6.1.01 |
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Live. Il Club canturino
di via Fossano annuncia un cartellone ricco di sorprese: venerdì Mauro
Ferrarese inaugura gennaio.
All'una e 35 circa si canta ancor più in americano David Wolfenberger, Jerry Joseph e Willis Alan Ramsey le star d'Oltreoceano più Damiano Della Torre e Old Foxes & Ladies di Alessio Brunialtri Canterà ancor più
americano, con il supporto di ottimo sound, il 2001 del claun canturino
All'unaetrentacinquecirca. Sarà il <Big Road Blues> di Mauro
Ferrarese ad inaugurare, venerdì sera, il primo mese del cartellone di
concerti 2001 del locale di Carlo Prandini in via Fossano, 20 (infoline http://www.upstairs.it/unaetrentacinque).
Anche quest'anno il club proporrà una schiera di interessanti artisti
d'Oltreoceano oltre a nuimerose sorprese nazionale e nostrane. dalla Provincia del 2.1.01 |
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