Press & Review concerti di gennaio 2002
I Skamiska dalla Sardegna questo venerdì a Cantù.
 Caldo Reggae e Skatenato Ska
di Maurizio Pratelli
Un live all'insegna dello ska e del reggae nostrano è in programma questo venerdì al club canturino All'1&35circa. Ad esibirsi un'emergente gruppo sardo, gli Skami Ska, composto da ben sette elementi, Simone Pireddu voce e "guru" della band,  Diego Asuni chitarra, Andrea Sanna chitarra e voce, Gianni Pitzalis basso, Giuseppe Scano organo, Lele dell'Acqua batteria e Daniele Mordazzi percussioni. Il gruppo nasce in provincia di Cagliari nel 1996 ed inizia il proprio percorso musicale con un  repertorio che mischia in egual misura raggae e ska, come testimonia il primo demo che contiene ben unidici pezzi originali e che proietta gli Skami Ska sulla scena live isolana. Nel '99, la vittoria del premio "Sotto Suoni" ad un concorso regionale, li porta ad esibirsi per la prima volta al di fuori dell'isola. Lo "sbarco" sul continente diventa poi definitivo lo scorso anno quando la band, per motivi professionali e di visibilità, si trasferisce definitivamente a Milano. Nel frattempo esce il primo cd, completamente autoprodotto, "Fusivibilmente" che viene presentato in oltre 100 concerti in tutta Italia. Attualmente gli Skami Ska stanno preparando un nuovo cd e presentano nei live un nuovo repertorio che a differenza dei primi due cd, divertenti ed adrenalici, tipicamente italian ska, si avvicina maggiormente alle calde sonorità  reggae roots, con  contaminazioni dub e rock steady beat. L'ispirazione è quella dei mostri sacri di sempre, dagli Upsetter agli Skatalites, dagli Steel Pulse al mito di Bob Marley.
Maurizio Pratelli

da Comusic
Il portale interamente dedicato al panorama musicale comasco


Il cantautore americano si esibisce a Cantù presentando 
«Crashing
Down» Morgan, la voce del sole texano
Folgorato sulla via di Austin da Steve Earle e Lucinda Williams
di Alessio Brunialti
Teddy Morgan Band

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interminati spazi e sovrumani silenzi. Sono quelli che offre il paesaggio texano più desolato, lontano miglia e miglia dalla confusione di Dallas, dal fetore dei pozzi di petrolio con echi di vaccari armati e di bufali al pascolo. Un territorio popolato da veri uomini e vere mucche. È quello che ha temprato il carattere e l’anima musicale di Teddy Morgan, di scena stasera al club canturino All’unaetrentacinquecirca di via Fossano 20 (tel. 031/71.44.48) assieme alla sua band, The Pistolas. Ha già pubblicato quattro album: Ridin’ In Style , Louisiana Rain , Lost Love And Highways e l’ultimo, Crashing Down , totalmente autoprodotto. Se agli esordi è il blues a scaldare il cuore di Morgan (che è nato a Minneapolis e vedeva il Texas come una lontana terra dei sogni), trasferitosi a Austin resta vittima, come tanti altri, dell’arte di Steve Earle e Lucinda Williams e cambia direzione cercando una via musicale più personale che affonda le radici nella tradizione bianca americana senza dimenticare gli influssi neri. Country e folk, quindi, non solo blues senza scordare l’energia del rock’n’roll. E la stoffa c’è se è vero che un critico blasonato come Greil Marcus (chi scrive di musica in America gode di fama e rispetto al contrario degli umili recensori italiani, gentaglia che neppure gli sceneggiatori di fumetti accettano fra loro) ha inserito il nuovo cd nella lista dei suoi dieci favoriti. Chiarite le coordinate musicali (ma bisognerebbe citare anche Joe Ely, la triade Uncle Tupelo - Wilco - Son Volt e, immancabile, il consueto Dylan) resta da parlare dei testi. Un povero cantautore italiano, che ogni giorno respira polvere e deve preoccuparsi delle targhe alterne (tranne Guccini che non guida), che assiste impotente alla cementificazione degli interminati spazi, che vede i sovrumani silenzi squarciati da insostenibili clacson non può competere. Qui ci sono le distese azzurre e le verdi terre.

dalla Provincia di Como del 25 gennaio 2002 

Da Austin-USA, Teddy Morgan
di Maurizo Pratelli
Teddy Morgan Band

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarà la musica che si respira tra Austin e Tucson, tra Texas ed Arizona, ad aprire la nuova stagione "americana", venerdì 25 gennaio All'1&35circa. A salire sul palco del prestigioso club canturino toccherà infatti a Teddy Morgan che pur nativo di Minneapolis si è da tempo trasferito, sia fisicamente che musicalmente, proprio ad Austin. L'esordio musicale avviene nel 1994 da solista con Ridin' In Style al quale segue nel 1996 Louisiana Rain. L'impronta blues che segna questi due album è forte e condita con qualche spruzzata di swing e rockabilly, due album di ottimo livello che segnano la fine di un periodo musicale. La trasformazione avviene nel 1999, quando, trasferitosi proprio ad Austin, debutta finalmente per la Hightone Records, la stessa casa discografica, tanto per intenderci, di Dave Alvin, Tom Russell, Mark Olson. Il cd Lost Love and Highway, grazie anche alla produzione di Bo Ramsey, che ha già lavorato con Greg Brown e Lucinda Williams, è un grande successo e ci consegna un Teddy Morgan molto più vicino alle sonorità cantautoriali e allo stile, come viene definito da quelle parti, "americana" Il cd segna anche il debutto della nuova band di Teddy Morgan "The Pistolas" che tutt'ora lo accompagnano anche dal vivo. John Penner al basso, Chris Hunter alla batteria, Neil Harry alla pedal steel e Troy Olsen alla chitarra acustica, le parti di chitarra elettrica, sono invece tutte affidate allo stesso Morgan. Una band affiatata, senza inutili virtuosismi come dimostra il recente Live@7blackcats, registrato dal vivo a Tucson lo scorso anno. Un bel disco, ottimamente recensito anche da Marco Verdi sul "Buscadero" di gennaio, che tra rock alla John Fogerty e qualche strizzata d'occhio ai Blasters dei mitici fratelli Alvin, ben rappresenta una buona parte della carriera di Teddy Morgan. In questa tournèe il cantautore presenterà Crashing Down, il nuovo lavoro inciso sempre a Tucson ma questa volta in studio. E lo "scontro" probabilmente è avvenuto con la Hightone visto il ritorno ad una produzione "self-released" che nulla toglie alla qualità del lavoro che invece, proseguendo la strada intrapresa dal Lost Love and Highway, ne esce arricchita. Le produzioni indipendenti se da un lato vanno a discapito di una buona distribuzione dall'altro lasciano, a chi fa musica, quell'autonomia artistica che per fortuna, ad alcuni, risulta ancora indispensabile

da Comusic
Il portale interamente dedicato al panorama musicale comasco

Teddy Morgan Live a Cantù
di Maurizio Pratelli

 

 

 

 

 

 

 

 

Toccherà a Teddy Morgan, venerdì 25 gennaio alle 22,  aprire la nuova stagione “americana” del club canturino All’1&35circa. Il cantautore-rocker del Mississippi, recentemente trasferitosi ad Austin in Texas fa il suo esordio nel 1994 con Ridin’ In Style, seguito da Louisiana Rain del 1996, due album profondamente radicati nel blues con qualche incursione nel rock e nello swamp. Nel 1999 con “Lost Love and Higways” avviene il grande debutto per la HighTone Records. Una svolta anche nello stile musicale che, grazie anche alla produzione di Bo Ramsey, musicista che ha prodotto e suonato con Lucinda Williams, si sposta, ben supportato dalla nuova band “The Pistolas”, verso uno stile più cantautoriale. Il suo percorso musicale è ben riassunto nel recentissimo Live@7black cats, un disco registrato lo scorso anno a Tucson che ripercorrere la carriera di Teddy Morgan e le influenze che hanno attraversato la sua musica, dove John Fogerty  e i suoi mitici Creedence appaiono come il faro più evidente.  Chitarre acustiche, pedal steel, basso e batteria lasciate alla band, Teddy Morgan suona tutte le parti di chitarra elettrica e dal vivo, in qualche assolo,  richiama alla mente lo stile di Mark Knopfler. Durante il tour italiano presenterà il nuovo cd Crashing Down che, pur segnando  il ritorno ad un’etichetta indipendente, riprende, migliorandosi ancora, il nuovo corso partito dal successo di Lost Love and Higways, indelebilmente segnato dal puro stile “americana” che si respira in tutta l’Arizona. Se Teddy Morgan aprirà la stagione live d’oltreoceano, il programma che nei prossimi mesi aspetta gli appassionati del genere All’1&35circa è  di assoluto valore. Infatti, sono già in programma i concerti di Will Thomas, cantautore con il southern rock nel sangue, sulle orme dei mitici Allman Brothers, come dimostra proprio il nuovo cd Alabama Day e i Rainville una delle band più promettenti dell’area di Denver che ha sorpreso anche la critica con l’album d’esordio Collecting Empties. Poi, a seguire, due grandi nomi, ancora dall’Arizona i Mollys, una delle folk band elettriche più apprezzate nel mondo e da New York il grandissimo Tom Russell sul quale si potrebbe scrivere un libro intero o più semplicemente ascoltare il suo ultimo capolavoro Borderland da più parti indicato come uno dei migliori dischi roots del 2001.
dal Corriere di Como del 21 gennaio 2002 

> recensioni dicembre  2001

> recensioni novembre  2001

> recensioni set-ott  2001

> recensioni maggio 2001

> recensioni aprile  2001

> recensioni marzo  2001

> recensioni febbraio  2001

> recensioni gennaio 2001  

> recensioni dicembre 2000

< torna