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I Skamiska dalla Sardegna
questo venerdì a Cantù. Caldo Reggae e Skatenato Ska di Maurizio Pratelli |
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Un live all'insegna
dello ska e del reggae nostrano è in programma questo venerdì al club
canturino All'1&35circa. Ad esibirsi un'emergente gruppo sardo, gli Skami
Ska, composto da ben sette elementi, Simone Pireddu voce e
"guru" della band, Diego Asuni chitarra, Andrea Sanna
chitarra e voce, Gianni Pitzalis basso, Giuseppe Scano organo, Lele
dell'Acqua batteria e Daniele Mordazzi percussioni. Il gruppo nasce in
provincia di Cagliari nel 1996 ed inizia il proprio percorso musicale
con un repertorio che mischia in egual misura raggae e ska, come
testimonia il primo demo che contiene ben unidici pezzi originali e che
proietta gli Skami Ska sulla scena live isolana. Nel '99, la vittoria
del premio "Sotto Suoni" ad un concorso regionale, li porta ad
esibirsi per la prima volta al di fuori dell'isola. Lo
"sbarco" sul continente diventa poi definitivo lo scorso anno
quando la band, per motivi professionali e di visibilità, si
trasferisce definitivamente a Milano. Nel frattempo esce il primo cd,
completamente autoprodotto, "Fusivibilmente" che
viene presentato in oltre 100 concerti in tutta Italia. Attualmente gli
Skami Ska stanno preparando un nuovo cd e presentano nei live un nuovo
repertorio che a differenza dei primi due cd, divertenti ed adrenalici,
tipicamente italian ska, si avvicina maggiormente alle calde sonorità
reggae roots, con contaminazioni dub e rock steady beat.
L'ispirazione è quella dei mostri sacri di sempre, dagli Upsetter agli
Skatalites, dagli Steel Pulse al mito di Bob Marley.
Maurizio Pratelli
da Comusic |
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Il cantautore americano
si esibisce a Cantù presentando «Crashing Down» Morgan, la voce del sole texano Folgorato sulla via di Austin da Steve Earle e Lucinda Williams di Alessio Brunialti |
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Interminati spazi e sovrumani silenzi. Sono quelli che offre il paesaggio texano più desolato, lontano miglia e miglia dalla confusione di Dallas, dal fetore dei pozzi di petrolio con echi di vaccari armati e di bufali al pascolo. Un territorio popolato da veri uomini e vere mucche. È quello che ha temprato il carattere e l’anima musicale di Teddy Morgan, di scena stasera al club canturino All’unaetrentacinquecirca di via Fossano 20 (tel. 031/71.44.48) assieme alla sua band, The Pistolas. Ha già pubblicato quattro album: Ridin’ In Style , Louisiana Rain , Lost Love And Highways e l’ultimo, Crashing Down , totalmente autoprodotto. Se agli esordi è il blues a scaldare il cuore di Morgan (che è nato a Minneapolis e vedeva il Texas come una lontana terra dei sogni), trasferitosi a Austin resta vittima, come tanti altri, dell’arte di Steve Earle e Lucinda Williams e cambia direzione cercando una via musicale più personale che affonda le radici nella tradizione bianca americana senza dimenticare gli influssi neri. Country e folk, quindi, non solo blues senza scordare l’energia del rock’n’roll. E la stoffa c’è se è vero che un critico blasonato come Greil Marcus (chi scrive di musica in America gode di fama e rispetto al contrario degli umili recensori italiani, gentaglia che neppure gli sceneggiatori di fumetti accettano fra loro) ha inserito il nuovo cd nella lista dei suoi dieci favoriti. Chiarite le coordinate musicali (ma bisognerebbe citare anche Joe Ely, la triade Uncle Tupelo - Wilco - Son Volt e, immancabile, il consueto Dylan) resta da parlare dei testi. Un povero cantautore italiano, che ogni giorno respira polvere e deve preoccuparsi delle targhe alterne (tranne Guccini che non guida), che assiste impotente alla cementificazione degli interminati spazi, che vede i sovrumani silenzi squarciati da insostenibili clacson non può competere. Qui ci sono le distese azzurre e le verdi terre. dalla Provincia di Como del 25 gennaio 2002 |
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Da Austin-USA, Teddy
Morgan di Maurizo Pratelli |
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Sarà la musica che si
respira tra Austin e Tucson, tra Texas ed Arizona, ad aprire la nuova
stagione "americana", venerdì 25 gennaio All'1&35circa. A
salire sul palco del prestigioso club canturino toccherà infatti a Teddy
Morgan che pur nativo di Minneapolis si è da tempo trasferito, sia
fisicamente che musicalmente, proprio ad Austin. L'esordio musicale
avviene nel 1994 da solista con Ridin' In Style al quale segue nel 1996
Louisiana Rain. L'impronta blues che segna questi due album è forte e
condita con qualche spruzzata di swing e rockabilly, due album di ottimo
livello che segnano la fine di un periodo musicale. La trasformazione
avviene nel 1999, quando, trasferitosi proprio ad Austin, debutta
finalmente per la Hightone Records, la stessa casa discografica, tanto per
intenderci, di Dave Alvin, Tom Russell, Mark Olson. Il cd Lost Love and
Highway, grazie anche alla produzione di Bo Ramsey, che ha già lavorato
con Greg Brown e Lucinda Williams, è un grande successo e ci consegna un
Teddy Morgan molto più vicino alle sonorità cantautoriali e allo stile,
come viene definito da quelle parti, "americana" Il cd segna
anche il debutto della nuova band di Teddy Morgan "The Pistolas"
che tutt'ora lo accompagnano anche dal vivo. John Penner al basso, Chris
Hunter alla batteria, Neil Harry alla pedal steel e Troy Olsen alla
chitarra acustica, le parti di chitarra elettrica, sono invece tutte
affidate allo stesso Morgan. Una band affiatata, senza inutili virtuosismi
come dimostra il recente Live@7blackcats, registrato dal vivo a Tucson lo
scorso anno. Un bel disco, ottimamente recensito anche da Marco Verdi sul
"Buscadero" di gennaio, che tra rock alla John Fogerty e qualche
strizzata d'occhio ai Blasters dei mitici fratelli Alvin, ben rappresenta
una buona parte della carriera di Teddy Morgan. In questa tournèe il
cantautore presenterà Crashing Down, il nuovo lavoro inciso sempre a
Tucson ma questa volta in studio. E lo "scontro" probabilmente
è avvenuto con la Hightone visto il ritorno ad una produzione "self-released"
che nulla toglie alla qualità del lavoro che invece, proseguendo la
strada intrapresa dal Lost Love and Highway, ne esce arricchita. Le
produzioni indipendenti se da un lato vanno a discapito di una buona
distribuzione dall'altro lasciano, a chi fa musica, quell'autonomia
artistica che per fortuna, ad alcuni, risulta ancora indispensabile da Comusic Il portale interamente dedicato al panorama musicale comasco |
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Teddy Morgan Live a
Cantù di Maurizio Pratelli |
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Toccherà
a Teddy Morgan, venerdì 25 gennaio alle 22,
aprire la nuova stagione “americana” del club canturino All’1&35circa.
Il cantautore-rocker del Mississippi, recentemente trasferitosi ad
Austin in Texas fa il suo esordio nel 1994 con Ridin’ In Style,
seguito da Louisiana Rain del
1996, due album profondamente radicati nel blues con qualche incursione
nel rock e nello swamp. Nel 1999 con “Lost Love and Higways”
avviene il grande debutto per la HighTone Records. Una svolta anche
nello stile musicale che, grazie anche alla produzione di Bo Ramsey,
musicista che ha prodotto e suonato con Lucinda Williams, si sposta, ben
supportato dalla nuova band “The Pistolas”, verso uno stile più
cantautoriale. Il suo percorso musicale è ben riassunto nel
recentissimo Live@7black cats, un disco registrato lo scorso
anno a Tucson che ripercorrere la carriera di Teddy Morgan e le
influenze che hanno attraversato la sua musica, dove John Fogerty
e i suoi mitici Creedence appaiono come il faro più evidente.
Chitarre acustiche, pedal steel, basso e batteria lasciate alla
band, Teddy Morgan suona tutte le parti di chitarra elettrica e dal
vivo, in qualche assolo, richiama
alla mente lo stile di Mark Knopfler. Durante il tour italiano
presenterà il nuovo cd Crashing Down che, pur segnando il
ritorno ad un’etichetta indipendente, riprende, migliorandosi ancora,
il nuovo corso partito dal successo di Lost Love and Higways,
indelebilmente segnato dal puro stile “americana” che si respira in
tutta l’Arizona. Se Teddy Morgan aprirà la stagione live
d’oltreoceano, il programma che nei prossimi mesi aspetta gli
appassionati del genere All’1&35circa è
di assoluto valore. Infatti, sono già in programma i concerti di
Will Thomas, cantautore con il southern rock nel sangue, sulle
orme dei mitici Allman Brothers, come dimostra proprio il nuovo cd Alabama
Day e i Rainville una delle band più promettenti
dell’area di Denver che ha sorpreso anche la critica con l’album
d’esordio Collecting Empties. Poi, a seguire, due grandi nomi,
ancora dall’Arizona i Mollys, una delle folk band elettriche più
apprezzate nel mondo e da New York il grandissimo Tom Russell sul
quale si potrebbe scrivere un libro intero o più semplicemente
ascoltare il suo ultimo capolavoro Borderland da più parti
indicato come uno dei migliori dischi roots del 2001.
dal Corriere di Como
del 21 gennaio 2002
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