Press & Review concerti di febbraio e marzo 2002
Needlecase a Cantù ed è subito feeling
di Maurizio Pratelli

I Needlecase, gruppo comasco nato dopo l'uscita di Lorenzo Livraghi - grandioso fiddler - dai De Sfroos, continuano con  il nuovo cd "Demo"  il loro coerente percorso attraverso la musica della tradizione anglo-americana. Di questa band, attraverso Jam, una delle più autorevoli riviste musicali italiane, se ne è occupato anche Aldo Pedron, autore, tra l'altro, di una nuova "Guida Rock" sulla musica di New Orleans e della Louisiana. Non a caso, i Needlecase, se da una parte spaziano tra gighe, folk songs e motivi irlandesi dall'altra, affondano il loro repertorio proprio nella musica cajun, fiddle-tunes, country e bluegrass. Difatti, "Demo", è una testimonianza del coraggioso amore che questo gruppo, da sempre, coltiva verso l'old time, riprendendo e riarrangiando con stile raffinato e personale alcuni classici. Il cd che è aperto dalle strumentali Two Step de Pilette e dalla splendida Cajun De Nóel - unico brano a firma della band - passa poi a rileggere con la bella voce di Sabrina Morganti Walk Slowly, una notevole ballata di Cathrein Craig, della quale viene poi ripresa anche Maybe Tonight. Con Once More, Old Franch Reel, Viados Reel e Carman's Jig si torna ai brani tradizionali, intervallati da Uncle di Norman Blake, con la fisarmonica di Federico Pintus in grande evidenza e da Like Alone Tree Standing del grande Tim O'Brien. Il cd , davvero un'ottima prova, si conclude con You Were The One Who Love Me una  love song con piano, violino ed un bel gioco di voci che creano magica atmosfera. I Needlecase saranno in concerto venerdì 29 al club Canturino di Via Fossano, 20 All'1&35circa.

dal Corriere di Como del 29 marzo 2002


 Nerolidio a Cantù tra pop e Oscar Wilde
di Maurizio Pratelli

Uscito sul finire dello scorso anno "Riflessi", il disco d'esordio di Riccardo Busana ovvero Nerolidio viene presentato in questi giorni dal vivo e venerdì 22 il musicista comasco farà tappa in Brianza. Ad accompagnarlo sul palco del club canturino  All''Unaetrentacinquecirca, ci saranno Diego Corradin alla batteria, Beppe Pini alla chitarra, Marco Mangelli al basso e Matteo Mazza alle percussioni. Il cd, frutto di setti mesi di lavoro in studio a si muove nel mare di un classico pop che ispira buona parte della musica leggera italiana raffinato da qualche strizzatina d'occhio al jazz.  Se si escludono la title track il cui testo si ispira al "Ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde e il non velato impegno di "As Saalam Alikum", gli altri brani navigano tra tentativi di fughe, amori e paure. Da segnalare gli ottimi suoni che vestono ogni canzone e gli arrangiamenti (Diego Bairardi) che in qualche caso sopperiscono ai testi non sempre originalissimi. Se si volesse fare qualche accostamento probabilmente Nek e Antonacci potrebbero essere gli artisti che in qualche brano vengono alla mente, le cui sonorità affiorano leggere, senza nulla togliere alla ricerca di personalità, frutto di anni di gavetta. La volontà di arrivare a portare a termine questo  progetto, come raccontano le note del bel libretto che accompagna il cd, è la stessa con la quale si costruisce una casa, partendo dalle fondamenta. E le fondamenta di questo lavoro nascono dall'amore per la musica, da passioni profonde e frequentazioni radicate, che gli undici brani del cd "riflettono", senza ombre. 

dal Corriere di Como del 22 marzo 2002


Cantù “sperimentale” con il rock dei Macno
di Paolo Moggi

Di nuovo dal vivo. Tornano ad esibirsi in provincia di Como i Macno, il gruppo di rock sperimentale di Mimmo Nespoli, cantante e vulcanica mente della band di scena domani alle 22.15 nel locale “All’Unae35circa”, in via Fossano 20, a Cantù. Ingresso con consumazione, informazioni al numero di 031.71.44.48.
In attesa del loro primo disco, i quattro musicisti comaschi porteranno in scena le canzoni del loro minidisco Sapore Ep, che è uscito lo scorso gennaio.
I Macno erano saliti agli onori delle cronache lo scorso anno dopo una esaltante esibizione live al fianco dei blasonati Marlene Kuntz, uno show che li ha fatti conoscere ed apprezzare da un pubblico più ampio di quello che abitualmente segue la musica dal vivo nei locali del Comasco.
La musica del gruppo segue un percorso molto personale e difficilmente classificabile, che fonde l'impegno letterario di Nespoli, con suoni che si rifanno a certa musica d'Oltremanica degli anni Ottanta, grazie all'originale tappeto sonoro allestito da Saro De Giacobbe (chitarre), Alessandro Pace (basso e mood) e Lele Leoni (batteria e percussioni).
A Cantù i fan dei Macno potranno nuovamente apprezzare pezzi come La Tregua, Evidentemente tu, Affrontami e Le stesse vanità. I Macno dal vivo, come dire musica cerebrale che tocca direttamente il cuore.
Stasera invece (ancora l’ingresso è con consumazione) nel locale brianzolo si esibisce Greg Trooper, cantante di Nashville leader nel genere folk rock, che presenta le canzoni del nuovo cd Streight Down Rain.

dal Corriere di Como del 14 marzo 2002


Le radici americane di Greg Trooper
di Alessio Brunialti

Nuovo appuntamento con la musica americana d’autore sul palco del club canturino All’unaetrentacinquecirca di via Fossano 20 (infoline: 031/ 71.44 .48). È un ritorno gradito quello di Greg Trooper che, oramai, si può definire un habitué delle scene nostrane. Come Springsteen arriva dal New Jersey , da un buco ancora meno noto di Freehold (che adesso è una tappa obbligata del rockturismo), Little Silver . Una storia come tante, quella di un giovane appassionato di musica country ma anche della new wave più sanguigna con il sogno costante di attraversare “the river” per raggiungere le luci di New York , così vicine, così lontane. Poi il grande passo, il trasferimento nella Big Apple , la nascita di tanti gruppi e la realizzazione dei primi due album, We Won’t Dance , ancora acerbo, e Everywhere , già perfettamente compiuto. Il brano del titolo è un piccolo capolavoro e, al di là dell’Oceano, piace così tanto a Billy Bragg da inserirlo nel suo Don’t Try This At Home contribuendo a far circolare il nome di Trooper (almeno tra quelli che spulciano i crediti dei dischi ricercando gli autori delle canzoni). Un nuovo trasloco, questa volta verso Nashville , che lo porta a contatto con musicisti del calibro di Steve Earle , Lucinda Williams , Emmylou Harris e il compianto Townes Van Zandt . Lì nasce il capolavoro, Noises In The Hallway , un disco che lo lancia come uno dei massimi esponenti della “ roots music” a stelle e strisce. A quello segue Popular Demons che non fa che confermare la stoffa di questo grintoso e onnivoro performer che ha nel dna tanto Hank Williams che Van Morrison , Bob Dylan e Patti Smith con una propensione personale alle fresche arie della verde Irlanda. L’ultimo Straight Down Rain è un altro piccolo grande passo verso la perfezione.

dalla Provincia di Como dell'8 marzo 2002


Brianza all’americana con il sound di Trooper
Il cantautore di Nashville a Cantù
di Maurizio Pratelli

Greg Trooper vive a Nashville e pur essendo a stretto contatto con la comunità country pop, la sua musica piena di poesia accarezza più da vicino le calde atmosfere folk rock. Giovedì 14 il suo "solo tour" che sta attraversando l'Italia, farà tappa a Cantù All''1&35circa di Via Fossano 20 (ingresso con consumazione - Tel.031.714448). Trooper, i cui esordi discografici risalgono a 10 anni fa con Everywhere, diventa molto apprezzato in Europa con il successivo Noises In The Hallway del 1996, recensito con toni entusiastici da tutta la critica specializzata. Tale successo viene poi riconosciuto anche in patria ed infatti per il terzo disco,  Popular Demos. firma il contratto discografico per una indie di lusso. Le canzoni di Greg Trooper - artista che si può tranquillamente identificare tra i precursori del suono americana - vengono interpretate tra gli altri anche da Steve Earle, segno che, anche come autore, comincia ad essere apprezzato ed il suo stile narrativo viene paragonato a quello del grande John Prine. In questo tour verranno presentate le canzoni del nuovo album Streight Down Rain Cover Image- uscito nel 2001 per l'etichetta della grande Emmylou Harris - sicuramente il lavoro più maturo della carriera di Trooper. Aperto dalla splendida Nothin' But You, un brano dylaniano con una splendida melodia, l'album si muove poi tra pop song di classe, puro country, rock ballad e brani lenti come Damaneged Eyes, che risaltano la voce calda e profonda di Trooper. Un lavoro che sa ben amalgamare l'utilizzo di strumenti folk con tastiere e chitarre elettriche e, grazie anche all'apporto in qualità di musicista e produttore di Phil Madeira, il suono è sempre pulito e ben equilibrato. Lou Reed diceva che la sua vita era stata salvata dal Rock 'n' roll e Greg Trooper dice di conoscere centinaia di musicisti che hanno preso "the same way". Non sappiamo se anche Trooper sia tra i musicisti che hanno preso "la stessa via" ma se la sua vita non è stata salvata dalla musica certamente ad essa è dedicata.

dal Corriere di Como del 12 marzo 2002


Dalla Via Emilia a Bruce Springsteen
di Maurizio Pratelli

Se il concerto di venerdì a Cantù ha viaggiato sulle lontane highways dell'Alabama, sarà Graziano Romani sabato 9 marzo, a ricondurre l'itinerario musicale sulle strade di casa nostra. Infatti, protagoniste All'1&35circa saranno le canzoni del suo ultimo cd  Storie della Via Emilia, un bel disco che ha tutte le carte in regola, con le sue ballate rock, con le sue storie di strada, per portare Romani a toccare quel grande successo che l'ha sempre sfiorato e che immeritatamente è sfuggito. Tredici canzoni, con la sola eccezione dell'omaggio a De Gregori - una versione springsteeniana di Rimmel - tutte arrangiate e scritte dal rocker emiliano. Questo nuovo lavoro precede di soli pochi mesi Soul Crusader: The Songs of Bruce Springsteen, un tributo al "boss" di grandissimo livello, con una scelta dei brani per nulla scontata. Entrambi i dischi hanno avuto un ottimo riscontro da parte della critica, riviste come Buscadero e Jam in particolare, ne hanno riconosciuto il valore assoluto. Chi ancora non conosce Graziano Romani, ascoltando il suo ultimo lavoro, potrebbe commettere  l'errore di considerarlo una sorta di epigono di Ligabue. In realtà, già nel lontano 1987, quando Ligabue non aveva ancora incontrato il successo, Romani alla guida dei Rocking Chairs, grazie anche alle grandi qualità di vocalist e compositore, guadagnava entusiastiche recensioni e l'apprezzamento di artisti del calibro di Willie Nile ed Elliott Murphy. Questo successo lo portò più avanti a comparire, unico europeo insieme a David Bowie, nel doppio tributo a Bruce Springsteen One Step Up Two Steps Back. Una lunga carriera con alterne fortune che  riparte laddove i Rocking Chairs avevano lasciato, suoni di chiara impronta americana e storie di casa nostra come in Augusto (cantaci di noi) un bel ricordo all'indimenticato cantante dei Nomadi. Una serata all'insegna del rock nostrano, che saprà ben coniugare il valore dei testi con il sound acustico delle chitarre e che sorprenderà, nella secondo set, chi non ha mai sentito Romani cantare Springsteen.

dal Corriere di Como dell '8 marzo 2002


Graziano Romani All’unaetrentacinquecirca
A Cantù un rocker vero
di Alessio Brunialtti

Fra la via Emilia e la Canturina si colloca Graziano Romani, gradito ritorno stasera alle 22 sul palco del club All’unaetrentacinquecirca di via Fossano 20 a Cantù. Se è vero che il grande successo discografico non gli ha mai arriso, bisogna sottolineare come sia da considerare come il rocker italiano per eccellenza. Innanzitutto possiede una cultura musicale vastissima che gli ha permesso di farsi le ossa interpretando i classici, quelli veri, degli anni Sessanta e Settanta. Poi ha dato vita a una delle band più sottovalutate dell’asfittica scena nostrana: i Rocking Chairs, responsabili di quattro dischi che i cultori devono (è un ordine) possedere, New Egypt , Freedom Rain , No Sad Goodbyes e Hate And Love Revisited . Chiusa quell’esperienza ci sono stati i Mescalero, la super cover band Megajam 5 e i Soul Driver. Il nome scelto per questo duo è quello di un brano di Springsteen, testimonianza del grande amore per il Boss sfociato nell’album Soul Crusader . Storie dalla via Emilia è l’ultima sfida: trasporre il rock nella lingua di Dante. 

dalla Provincia di Como dell'8 marzo 2002


Il rock sudista di Will Thomas a Cantù
di Maurizio Pratelli

Riprendono venerdì 8 marzo con Will Thomas, gli appuntamenti "americani" al club canturino All'1&35circa. Il ALBUM COVER songwriter, che ha fatto del southern rock il suo punto di riferimento musicale, presenterà il suo secondo cd Alabama Day. Già agli esordi, nel 1997, con I Will Not Look Like Them, dalla sue parti, nel profondo sud americano, si era creata la leggenda di Alabama Will. Se il primo album era fortemente caratterizzato da tinte blues, il secondo, con la solida voce di Thomas sempre in primo piano, lascia più spazio alla varietà dei suoni, che si fanno anche più puliti. Thomas non nasconde il grande amore per gli Allman Brothers, mostri sacri del rock sudista ed infatti la title track del cd, Alabama Day appunto, suona molto Sweet Home Alabama ed è un vero omaggio alla band dei fratelli Allman, con chitarre e piano in grande evidenza. Ma la musica di Will Thomas sa spaziare, grazie anche alla bravura dei musicisti che suonano nel disco - il chitarrista Ed Canada ed il pianista Joe Walk in particolare - tra soft e slow ballad con sapiente uso del sax, assoli di chitarra, blues elettrico, ballate con elementi country e, soprattutto in brani come Come My Way e Let Love Come Between Us, affiora cristallino il tributo a Van Morrison, probabilmente, insieme a Bob Dylan, il musicista che più di altri ha influenzato generazioni di songwriters. In questo tour italiano Will Thomas sarà accompagnato dal suo gruppo gli "Alabama Grease Monkeys" e le loro storie, nate su strade polverose ed assolate, tra Jacksonville e Mobile - attraversata dalla mitica Interstate 10, quasi 3000 miglia dalla California alla Florida, che ha ispirato decine di musicisti e alla quale sono dedicati due recenti cd intitolati appunto I-10  -  per un giorno faranno tappa a Cantù

dal Corriere di Como del 21 febbraio 2002


Un grande Marzo live a Cantù. Rock, blues, 
folk e canzone d'autore All'1&35circa
Maurizio Pratelli

Nel corso degli anni si sono esibiti sul palco del club canturino All'1&35circa tanti grandi musicisti stranieri come Joe Ely, Eric Andersen, Elliot Murphy, Phil Cody, Bocephus King, Jerry Joseph, Ruth Gerson, Jeff Finlin, Chris Smither, Popa Chubby, Joe Henry, Tom Russel, Dirk Hamilton, Victoria Williams, Willie Murphy, Willie Nile, Neal Casal, Gary Hall, Al Perry, Andy White, Greg Trooper, Gutrhie Thomas, Bill Morrisey, Iain Matthews, Bo Ramsey, Richard Shindell, Butch Hancock, Jimmy Lafave, Dan Bern, tanto da diventare un vero e proprio luogo di culto per tutti gli appassionati di musica roots rock. Non solo, il club è anche un punto di riferimento per tutti i gruppi locali che si esibiscono ogni settimana e per tutti i gruppi italiani emergenti. Il locale prende il nome proprio da una canzone di Vinicio Capossela che dava il titolo anche al suo primo album All'una e trentacinque circa appunto, ed esibitosi diversi anni fa nel locale. E per ultima la strofa più dolente Quella ahimè sull'esercente Dietro il banco o nell'ufficio Intellettuale o ben vestito Lui guadagna sempre poco Tasse, IVA e forniture Mamma mia quante paure Con gli incassi son dolori Per pagare i suonatori Per pagare i suonatori. Così recitava una strofa di quel brano che ben descriveva l'ambiente dei live club. E per non deludere nessuno, anche il mese di marzo si presenta con un programma di altissimo livello. Saranno Folco Orselli e La Compagnia dei Cani Scossi venerdì 1° marzo con i loro brani originali a metà strada tra le atmosfere notturne di Tom Waits e quelle di Vinicio Capossela ad inaugurare il nuovo mese. Poi, il sabato seguente sarà la volta di Damiano della Torre grandissimo polistrumentista che vanta collaborazioni con Celentano, Pfm e Marina Rey. Venerdì 8 dagli States un grande songwriter, Will Thomas, molto vicino al rock sudista degli Allman Brothers che presenterà il suo nuovo cd Alabama Day, seguito, sabato 8, dal cantautore emiliano Graziano Romani che dopo il grande successo di Soul Crusader, il cd dedicato alle canzoni di Bruce Springsteen, presenterà il nuovo cd Storie della Via Emilia. Giovedì 14 anticiperà il weekend live un altro grande songwriter americano, Greg Trooper, nativo del New Jersey, sulla scena da oltre vent'anni e fresco del buon successo ottenuto da Straight Down Rain, il suo ultimo lavoro discografico. Venerdì 15, sabato 16 e venerdì 22 saranno tre realtà locali ad esibirsi sul palco del club All'1&35circa. Prima toccherà ai Macno che presenteranno il rock psichedeliche del loro esordio discografico Sapore E, poi sarà la volta del cantautore Andrea Parodi che proprio nella sua Cantù concluderà il lungo tour "Le Piscine di Fecchio" , ed infine Nerolidio, cantautore comasco, presenterà il nuovissimo cd Riflessi. A concludere la settimana, sabato 23, saranno i Siloe una cover band che rivisita i classici dei mostri sacri come Beatles, Dylan e Marley. Il mese di marzo finirà con tre serate davvero speciali, giovedì 28 Rick Shea, chitarrista del grande Dave Alvin e definito dallo stesso un incredibile songwriter con una voce angelica. Venerdì 29 i Needle Case che, con il violino folk di Lorenzo Livraghi, porteranno a Cantù le atmosfere della musica tradizionale inglese e non solo. Sabato 30, infine, gli Unplugged con le cover dedicate ad Eric Clapton a farla da padrone.

da Vivicantù


Family Style, eredi dei Fleetwood Mac
di Maurizio Pratelli

I Family Style una delle migliori Blues Band in circolazione nel nostro paese, attivissimi sia dal vivo che in studio, hanno appena dato vita, insieme a Veral Cooper Jr., alias Cooper Terry, il bluesman di San Antonio che più di altri ha influenzato il sound della scena blues italiana, ad un tributo ai Fleetwood Mac.  Per i fratelli Limido, voce e chitarra dei Family Style, grandi fan della musica di Peter Green, uno dei fondatori nel 1967 della band inglese , questo cd è un atto quasi dovuto. Infatti,  non a caso, il tributo ripercorre gli anni blues dei Fleetwood Mac e le canzoni che lo compongono da Is L.A. Burning?, a Stormy Desert, da California Shuffle a Kinda Like Wolf fino a Me and The Devil, sono una buona occasione per riscoprire una delle band che hanno fatto la storia della musica. I Family Style che saranno di scena venerdì 22 al club canturino All'1&35circa, dopo il successo del loro primo cd Live Style  pubblicato dall'attivissima Blue Flame Records di Milano, appaiono per la stessa etichetta anche nel nuovo live del cantautore americano Patrick Mc Ginley un talento emergente sulle orme di John Prine. Ed è proprio la dimensione live quella che meglio si addice ai Family Style, come dimostrano le prestigiose collaborazioni con Model T.Boogie, Andy J.Forest, Arthur Miles, Dabe Baker e lo stesso Cooper Terry, la grande personalità di Franco Limido voce e armonica del gruppo, unita alla maestria chitarrista del fratello Marco, ben assecondati dalla sezione ritmica composta da Franco Bianchi al basso e Gigi Biolcati alla batteria, danno vita ad un live energico e mai scontato, dove l'amore per il blues emerge spontaneo e senza freni.

dal Corriere di Como del 21 febbraio 2002


"One More", l'Irlanda secondo gli Inis Fail
di Maurizio Pratelli



One More
, l'urlo che accompagna la fine di ogni concerto per i richiestissimi bis è, questa La copertina del nuovo cd One More volta, l'evocativo titolo del nuovo album degli Inis Fail. Presenti sulle scene da oltre cinque anni, vincitori dell'Irish Folk Contest al Palalido di Milano e considerati una delle migliori band di musica irlandese in Italia, questo secondo lavoro, dopo il buon esordio con Tradizionale, si presenta forte di tre anni di collaborazione con Lorenzo Morales  uno dei pipers più apprezzati del momento, spagnolo ma da tempo "rapito" dalla terra di Joyce. E sono proprio i continui viaggi tra Galway e Dublino a far si che questo nuovo cd One More degli Inis Fail raccolga con attenzione il nuovo modo di suonare il tradizionale irlandese, aggiungendo con assoluta originalità, arrangiamenti provenienti da contesti diversi. Jigs e reels, i tipici brani per il ballo della tradizione celtica, si alternano a riletture attente di classiche "songs" come la splendida Back on my mind di John Hyatt o Nothern lad di Tori Amos. Gli Inis Fail presenteranno il nuovo cd venerdì 15 febbraio alle 22.00 al club canturino All'1&35circa (ingresso con consumazione - tel. 031.714448) accompagnati come sempre dalle sonorità festose che caratterizzano ogni loro concerto. Il gruppo di Saronno è composto da ben sette elementi, oltre a flauto, whistles, uillean pipes, suonati dal leader Luca Crespi, i suoni sono arricchiti da violino, bouzouki, basso, fisarmonica, tastiere e chitarra mentre alle voci si alternano Ivan Ferioli, Alessia Pasini e Sergio Cavaleri. Le atmosfere che caratterizzano lo spettacolo non mancheranno di innescare le tipiche danze  delle notti celtiche arricchite da un'originale alternarsi degli strumenti solisti e dalle contaminazioni con altri generi. Il nuovo cd One more è acquistabile al prezzo di 13 € ai concerti oppure on-line presso il sito del gruppo: www.inisfail.it


dal Corriere di Como del 13 febbraio 2002


I Skamiska dalla Sardegna questo venerdì a Cantù.
 Caldo Reggae e Skatenato Ska
di Maurizio Pratelli



Un live all'insegna dello ska e del reggae nostrano è in programma questo venerdì al club
canturino All'1&35circa. Ad esibirsi un'emergente gruppo sardo, gli Skami Ska, composto da ben sette elementi, Simone Pireddu voce e "guru" della band,  Diego Asuni chitarra, Andrea Sanna chitarra e voce, Gianni Pitzalis basso, Giuseppe Scano organo, Lele dell'Acqua batteria e Daniele Mordazzi percussioni. Il gruppo nasce in provincia di Cagliari nel 1996 ed inizia il proprio percorso musicale con un  repertorio che mischia in egual misura raggae e ska, come testimonia il primo demo che contiene ben unidici pezzi originali e che proietta gli Skami Ska sulla scena live isolana. Nel '99, la vittoria del premio "Sotto Suoni" ad un concorso regionale, li porta ad esibirsi per la prima volta al di fuori dell'isola. Lo "sbarco" sul continente diventa poi definitivo lo scorso anno quando la band, per motivi professionali e di visibilità, si trasferisce definitivamente a Milano. Nel frattempo esce il primo cd, completamente autoprodotto, "Fusivibilmente" che viene presentato in oltre 100 concerti in tutta Italia. Attualmente gli Skami Ska stanno preparando un nuovo cd e presentano nei live un nuovo repertorio che a differenza dei primi due cd, divertenti ed adrenalici, tipicamente italian ska, si avvicina maggiormente alle calde sonorità  reggae roots, con  contaminazioni dub e rock steady beat. L'ispirazione è quella dei mostri sacri di sempre, dagli Upsetter agli Skatalites, dagli Steel Pulse al mito di Bob Marley.

da Comusic
Il portale interamente dedicato al panorama musicale comasco



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