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Ruth
Gerson "ravishes" Cantù There was a great expectation for the return of Ruth Gerson, and the audience, that of the great occasions, has been overwhelmed by a night where Ruth, closing her italian tour, seemed to be eager to ravish the beloved country. At first comes an acoustic set of the skilful Mauro Ferrarese. At 11.00 p.m., accompanied by her band and carried on by the cheers of her fans, that in Italy follow her with great affection, Ruth gets on the stage of the Cantù Club “All’1&35circa”. Brought the mythical Gibson, with Paul Page at the bass and Rodney Howard at the drums a special night has started. I want what you want gives out deep emotions straight away, and who hasn’t heard Ruth Gerson yet, realizes to be in front of a great interpreter gifted with an extraordinary voice that increases song by song. The feeling is immediate due to songs like Summer waters, Your promised land and the overwhelming Where you gonna run Maryjane? Cannot do but else than win the audience already enchanted by Ruth’s sweetness and beauty. She proceeds plainly from the guitar to the piano keeping intact the atmosphere and the warmth that each song of hers can convey. Then, by sursprise, Ruth Gerson and Paul Page swap the instruments and, while Ruth accompanies him at the bass, the funny and good Paul gives the audience a handful of songs with an impossible and hoarse voice . Among all Make it alright, Sad fall day, taken from his homonymous cd. The audience is all his, while Ruth shows her approval with another of her magnetic smiles, giving him space on the stage. Paul gains true and deserved cheers. Just few seconds to gain her Gibson and the N.Y. folk singer is ready to give other emotions to a warmer and warmer audience. After nearly two hours of concert, crossing all Ruth’s works from Very Live to the wonderful Fool & Kings, as far as the last Wish, it’s the time of a bis that the audience calls at great voice, the same great voice that Ruth has given this magic night. The end is made up with three songs among which the title track (great moment) and a twinckling Evil Sex Queen. It remains just the space for some autographs, much in demand, and to go back home. In the hearts Ruth’s voice and on the lips her contagious smile. Online Review 18.2.01
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La presentazione della stampa: Live.
Questa sera sul
palco del club "All'1&35circa" Ruth Gerson,
trentenne cantautrice newyorkese, chiude questa sera, alle 22.30, sul
palco del club canturino "All'1&35circa la sua tournèe italiana.
La musicista statunitense è accompagnata da Paul Paige al Basso e da
Rodney Howard alla batteria. Ruth Gerson è quasi di casa nel club
brianzolo dove si è già esibita in diverse occasioni. Rispetto allo
scorso anno la Gerson si presenta stavolta senza il chitarrista Uncle Carl,
che se da un lato dava maggiore potenza all'esibizione, dall'altro spesso
"saturava" le canzoni, limitando l'atmosfera intimista e ricca
di pathos creata dalla splendisa voce della cantautrice. dal Corriere di Como del 17.2.01 Live. Questa
sera a Cantù l'atteso ritorno di Ruth Gerson Un atteso ritorno stasera sul palco canturino dell'1&35circa. Sul palco salirà Ruth Gerson, cantante e autrice americana, che potrebbe essere considerata un po' il simbolo di questo locale da anni consacrato alla musica d'Oltreoceano. Era una perfetta sconosciuta la prima volta che arrivò, di lei si erano lette solo poche righe sul mensile specializzato "Buscadero" e nulla più. Eppure bastò che intonasse poche note per capire sunito che ci si trovava di fornte a un'artista di razza. E il feeling è sempre stato reciproco: Cantù non manca mai nelle tournèe italiane di questa neyorkese che dispensa grinta e pathos a ogni performance. In repertorio i brani più belli dei suoi quattro dischi: "Very Live", "Fools & Kings" , Not Around Town" e il mini "Wish" che la vede proiettata verso sonorità più moderne. Un poker di dischi autoprodotti che hanno venduto 25mila copie contando solo sul passaparola dei fans. dalla Provincia del 17.2.01 |
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Live.
Gli Apple Pirates non tradiscono il venerdì dell'1&35circa ! E’ venerdì e chi frequenta abitualmente il club canturino All’1&35circa sa che queste serate sono abitualmente dedicate agli artisti americani e alla loro musica. Venerdì scorso è stata la volta degli Apple Pirates. Se non fossero stati presentati dallo stesso leader Lorenzo “Gogo” Bertocchini come band varesina, in molti avrebbero potuto pensare di trovarsi di fronte ad un gruppo d’oltreoceano. In realtà conosciamo bene questa band che per l’occasione, priva di qualche elemento, si presentava sul palco con Gogo (voce, chitarra e armonica) Floriano Botter (batteria), Stefano Failla (basso e cori), Alessandro Grisostolo (pedal steel guitar e chitarra). La band parte subito alla grande con qualche pezzo originale tratto dal cd “Greatest Hits” come Stuck In The Cowshit, Always On My Mind, Try And Understand (che nel cd ospita l’armonica e i cori di Elliott Murphy) e Summer Annemarie, qui proposta in un accattivante medley con Love For Sale dei Bon Jovi. Ai
brani già noti si sono poi aggiunti alcuni inediti come l’acustica Like
A River In The Rain, Nightwalks
And Dreams, che uscirà a marzo su una compilation di gruppi varesini e
scaricabile sul sito del fan
club inglese: www.applepirates.fsnet.co.uk,
Ode To Jack e Pretty Shitty
che usciranno presto sul cd
solista di Bertocchini, la prima in duetto con Jason Reed, la seconda con
Anthony Paule alla chitarra, brani che confermano anche le ottime doti di
“songwriter” di Gogo. Ad unire i brani più conosciuti e le nuove composizione degli Apple Pirates, non potevano mancare le cover che in qualche modo indicano le radici e gli amori di questo gruppo, che ha saputo reinterpretare con passione e originalità alcune canzoni che hanno fatto la storia della musica. Da Don’t Think Twice It’s All Right di Bob Dylan ad Atlantic City di Bruce Springsteen, da Kings di Tom Petty ad una bellissima Something Like Steve McQueen dell’amico Elliott Murphy. E come dimenticare Rockin’ All Over The World dei mitici Creedence Clearwater Revival ritmata e canticchiata da tutto il pubblico o Sittin’ On The Dock Of the Bay di Otis Redding ? E la verde Irlanda e la cara vecchia Inghilterra ? e allora Brown Eyed Girl del mitico Van Morrison e come titolo alla serata Wonderful Tonight di Eric Clapton. Gogo e la band tornano a casa la loro anima resta nel Texas. Online Review 17.2.01 Altre
informazioni: |
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La presentazione della stampa: Apple
Pitares a Cantù. Rock e american style Di venerdì il club canturino All'1&35circa ha abiutuato il suo pubblico a concerti di altissimo livello, ospitando songwriter e band d'oltreoceano. Questa sera è prevista una piacevole eccezione. Alle 22.30 salgono sul palco gli Apple Pirates, rock band varesina solo all'anagrafe e con le proprie radici affondate tra il Texas e il New Jersey. Bob Dylan, Bruce Springsteen, Steve Earle e la nuova scena alternativa country americana sono i punti di riferimento della band del cantautore Lorenzo Bertocchini. Completano la formazione degli Apple Pirates, Floriano Botter (batteria), Stefano Failla (basso e cori), Roberto "Scock" Masciocchi (piano e organo), Alessandro Grisoni (pedal steel guitar) e Ivan "The Snake" Santini (chitarra). Gli Apple Pirates hanno all'attivo una sorta di Greatest Hits che raccoglie tredici tra i pezzi più belli della band e due cover. Attualmente stanno realizzando un nuovo album e preparando una tournèe che in estate li porterà negli Stati Uniti. Il cd degli Apple Pirates è in programmazione sull'emittente radiofonica Spydaradio, nel programma "The Comfort Zone" della celebre dj americana Gail Comfort. Nel suo programma del 6 novembre scorso (tuttora scaricabile via internet all'indirizzo www.spydaradio.com), il commento della Comfort è stato <gli Apple Pirates sono un gruppo che ho appena scoperto e intendo ospitare nel mio programma. Non riesco a credere che siano italiani. Le loro canzoni sono in perfetto stile "americano">. Bertocchini sa scrivere molto bene, le musiche sono dirette e orecchiabili e gli arrangiamenti fanno capire all'ascoltatore che quel sound tipicamente americano non si deve cercarlo sempre così lontano. E' prossima anche la pubblicazione dell'album solista di Lorenzo Bertocchini che si avvale della presenza di ospiti internazionali del calibro di Elliott Murphy, Jason Reed e Willie Murphy. dal Corriere di Como del 16.2.01 Rock.
Apple Pitares a Cantù American music made in Varese stasera alle 22.30 sul palco del club canturino All'1&35circa. Sul palco gli Apple Pirates, una formazione che nel corso di molti anni si è fatta conoscere con una musica viscerale e vissuta, che prende spunto dai grandi maestri (Dylan e Springsteen su tutti) per giungere a un'interessante sintesi personale. Il leader Lorenzo Bertocchini ora progetta il primo album solistico dopo gli ottimi riscontri dell'esordio con la band, un "Greatest Hits" che vanta ospiti di prestigio come Elliott Murphy e Ruth Gerson. Con lui, voce e chitarra suoneranno Floriano Botter (batteria), Stefano Failla (basso e cori), Roberto "Scock" Masciocchi (piano e organo), Alessandro Grisoni (pedal steel guitar) e Ivan "The Snake" Santini (chitarra). dalla Provincia del 16.2.01 |
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Live.
Strepitoso successo dei Sulutumana ieri sera All'1&35circa I Sulutumana sono grandi. Confermano di essere pronti per il salto che da marzo, con l'uscita del primo cd, li porterà ad un sicuro successo. Sono bravi, preparati, suonano molto bene e con grande coralità. La loro musica, le loro storie tra realtà e fantasia, sembrano attraversare la migliore canzone d'autore italiana, da De Andrè fino a Capossela. Hanno già un affezionato pubblico (ieri sera il locale ha fatto "sold out") che li segue in tutte le loro esibizioni, che ritma e spesso canta a memoria le canzoni più belle come Viola, Il Frigo, Il Volo di Carta, Carlina Rinascente, La Danza (queste ultime due fanno parte di un cd singolo che i Sulutumana hanno potuto incidere grazie al premio Tenco -miglior artista indedito- ricevuto lo scorso anno). Particolarmenti apprezzati i pezzi duettati da Giambattista Galli (voce e fisarmonica) e Michele Bosisio (voce e chitarra), i due bravissimi cantanti del gruppo che con voci diverse ed intense, riescono ad integrarsi con sorprendente armonia. Il gruppo si completa con Francesco Andreotti (pianoforte), Andrea Aloisi (violino) Angelo Galli (flauto traverso) Nadir Giori (contrabbasso - basso elettrico) e Antonello Mazzuzzi (batteria - percusisoni). Le canzoni, come raccontano i Sulutumana, sono composte (e suonate dal vivo con grande phatos ndr) a più mani dai diversi musicisti del gruppo attingendo dal percorso e dall'esperienza artistica e musicale di ciascuno, ma soprattutto, dalle idee e dalle passione di tutti. In dialetto vallassinese Sulutumana significa "sul divano", mettetevi comodi e preparatevi ad ascoltare la loro musica. 10.2.01 I Sulutumana provano i pezzi dell'album Sono oramai di
casa sul palco del club canturino All’1&35circa di via Fossano.
Stasera alle 22, tornano i
Sulutumana
che hanno scelto questo
storico locale come luogo d’elezione per proporre in concerto quei pezzi
che presto andranno a comporre l’esordio discografico. A Gianbattista e
Angelo Galli, Michele Bosisio, Francesco Andreotti, Andrea Aloisi, Nadir
Giori e Antonello Muzzuzzi non resta che compiere il gram salto verso la
ribalta nazionale. dalla Provincia del 9.2.01 |
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La
Moranera. Successo a Cantù Pubblico numeroso pe la Moranera sabato sera. La band lariana ha chiamato a raccolta un gran seguito di fan al ckub canturino All'1&35circa dove ha regalato una serata fatta di musica "sudata", in costante deriva tra Europa del Sud e Africa del Nord, come una barchetta nel mediterraneo. L'idea è quella di fondere liriche in italiano a uno stile polarizzzato da formazioni come Les Negresses Vertse /bello l'omaggio di "Zobi la mouche" e Mano Negra (e il leader Manu Chao è ricordato con una sentita "Clandestino". Oltre alle cover, tra le altre Gianna di Rino Gaetano letteralmente trasformata, non mancano i brani originali. Grande forza espressiva dei musicisti che hanno dato l'anima in un intrecciarsi continuo di ritmi e melodie. Per ascoltare una loro incisione tratta dalla produzione originale basta visitare il sito del gruppo: www.skybusinnes.com/moranera dove sono scaricabili ben cinque brani in formato mp3. dalla recensione di
Alessio Brunialti |
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Morbida
e graffiante la chitarra di Buffoli sorprende Cantù Davide Buffoli, classe 1978, come chitarrista è un talento. Dal suo tocco morbido, carico di gusto e di emozioni, traspaiono i suoni delle chitarre tipiche dei vinili che il giovane musicista di Samarate ha iniziato ad ascoltare fin da bambino, dai Ry Cooder a Stevie Ray Vaughan per arrivare a Black Crows. L'altra sera, Davide Buffoli si è esibito con i suoi Habladors sul palco del locale canturino "All'1&35circa", riscuotendo successo anche in veste d'autore. Molto interessanti Desert Road, Betterway, Stupid Girl e Grampa's War Stories, dove Buffoli fa abbracciare il suo tocco chitarristico southern'blues con sound del nuovo pop rock statunitense. Buffoli sale sul palco alle 23, imbracciando una stratocaster e conquista subito il pubblico omaggiando i Gin Blossom, rock band dell'Arizona che si è sciolta un paio d'anni fa. La prima parte dello show si chiuse con una rilettura personale di Cumbia Raza dei grandissimi Los Lobos. Runaway Train dei Soul Asylum è la prima canzone del breve set acustico che si conclude con una strepitosa versione She Talk To The Angels dei Black Crows. Poi Buffoli impugna nuovamente la Fender e trascina i presenti con una grintosa e graffiante Love & Happines di John Mellecamp, You Wreck me di Top Petty, Pride and Joy di Stevie Ray Vaughan e Sweet Home Alabama" dei Lynard Skynyrd. dal Corriere di Como del 4.2.01 |
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Live.
Stasera al club canturino All'1&35circa Musica mediterranea stasera sul palco del clun canturino All'1&35circa di via Fossano 20. Alle 22 di scena la La Moranera, un quintetto che, con alcuni rimescolamenti in formazione compie 5 anni di vita, L'idea iniziale è di scrivere brani originali che denotano l'amore dei musicisti per il Sud America. Di contaminazione in contaminazione si arriva ai suoni del Mediterraneo, con un repertorio che attinge anche da maestri riconosciuti del crossover afro-europeo come Negresses Vertes e Mau Mau. Grazie ad internet, per ascoltare qualche brano, basta visitare il sito del gruppo (www.skybusiness.com/moranera) per trovare i file MP3 di cinque brani: "Magreb", "Virus", Mediterraneo", "La Canzone di Gina" e "La Moranera". Questi pezzi sono disponibili anche su Vitaminic, sito fondamentale per ascoltare la musica italiana emergente, e sono stati "scaricati" diverse volte nell'ultimo mese. Oltre a numerosi concerti nelle province lombarde e la partecipazione alle selezioni dei principali concorsi rock nazionali, la band ha anche composto il commento musicale della commedia "Le Massaie" proposto dal vivo sul palco del teatro Massaua di Torino. Questa sera, oltre ai "titolari" Stefano Santi (voce e basso), Giorgio Miotto (chitarra), Ivano Greppi (fisarmonica) Alberto Zappa (clarinetto) e Claudio Montagnoli (batteria), suoneranno anche gli ospiti Beppe Ronzoni (percussioni) e Davide X (tromba), a dimostrazione che il gruppo di lavoro rimane sempre aperto a nuove soluzioni. dalla Provincia del 2.2.01 |
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Grande performance di Davide & The Habladors Ieri sera il pubblico dell'1&35circa ha lungamente applaudito la vera rivelazione Davide Buffoli che insieme ai suoi Habladors ha regalato momenti di ottima musica con ispirirate cover e brani originali di grande impatto. Domani la recensione a cura di Andrea Parodi (vedi inizio pagina) m.p. 3.02.01
Cantù/All'1&35circa Blue collar rock stasera alle 22.00, sul palco del club canturino All'1&35circa di via Fossano 20 (infoline 031.714448) con Davide Buffoli & The Habladors. Chitarrista virtuoso e incisivo, Buffoli ha fatto parte deli emergenti Chuck Hobos's Brothers, dei Groovers e degli Apple Pirates e ha diviso le scene con artisti quali Massimo Bubola, Luigi Grechi, Elliott Murphy e Tom Russel. Le sue canzoni affondano radici profonde nel grande territorio del rock americano. dalla Provincia del 2.2.01 |
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