Gold, il nuovo cd del rocker americano Ryan Adams, visto il
successo che sta riscuotendo, non avrebbe potuto avere un titolo
migliore. Il singolo New York, New York - il cui video con le Twin
Towers a fare da sfondo, girato l'8 settembre, solo 3 giorni prima che
le stesse diventassero "Grou nd
Zero" - è diventato negli States, nel giro di pochi giorni un hit,
trascinato dai continui passaggi su MTV. Non solo, Ryan Adams ha
ricevuto 3 nominations ai Grammy Awards: miglior performance rock per
New York, New York, miglior disco rock per Gold e miglior voce country
per l'interpretazione di Lovesick Blues in Timeless, il cd tributo ad
Hank Williams. Questo momento fortunato non nasce però casualmente,
anzi ! Gold è innanzitutto un grande disco splendidamente prodotto da
Ethan Johns con almeno 7 canzoni memorabili e che, in tempi non
sospetti, è stato indicato dalla rivista specializzata Buscadero, che
da tempo segue la carriera di Ryan Adams, quale miglior disco rock del
2001. I paragoni, dopo l'uscita di Gold, si sono subito sprecati, da
Neil Young a Van Morrison passando, inevitabilmente, per Bob Dylan,
dimostrando per un verso che Ryan Adams ha avuto grandi maestri e per
l'altro che è quasi impossibile, per fortuna, attribuirgli
un'etichetta. Gli esordi i discografici di Ryan Adams risalgono al 1996
con i Whiskeytown una delle tante band americane che hanno fatto
dell'alternative country un vero e proprio movimento. Dopo due dischi di
ottimo livello ma inevitabilmente destinati agli appassionati del
genere, sul finire del 2000 escono, quasi contemporaneamente,
Heartbreaker, esordio solista e Pneumonia, ultimo lavoro con la band.
Due dischi nei quali si intravede la svolta verso atmosfere
cantautoriali più rock e che, soprattutto, confermano la grande
capacità del giovane Ryan di scrivere canzoni. Per Gold che doveva
essere un disco doppio erano pronti almeno 25 brani, poi la scelta è
caduta su un unico disco con "solo" 16 brani e su una versione
a tiratura limitata con un bonus cd di 6 canzoni. Successivamente,
grazie all'uscita del singolo New York, New York, sono state pubblicate
altre due canzoni inedite. A completare l'operazione mancava ancora un
passo, quella tournèe che tutti aspettavano con impazienza quasi a
volerlo mettere alla prova. Il tour, partito da Amsterdam, dopo aver
toccato le più importanti città del vecchio continente lo riporterà
il 25 febbraio negli States per poi concludersi nuovamente in Europa a
Londra. Il debutto live in Italia è così avvenuto lo scorso lunedì
all'Alcatraz di Milano ed è stato senza dubbio un grande concerto
durante il quale, ancora una volta, Ryan Adams ha stupito tutti. Infatti
coloro che si
aspettavano le magiche atmosfere acustiche di Gold - risultato di una
splendida produzione, peraltro irripetibile nella dimensione live - è
stato travolto a suon di rock ! D'altra parte la formazione - salita sul
palco con 2 chitarre elettriche, basso, batteria, organo Hammond, e una
pedal steel che si alternava a chitarra acustica e mandolino -lasciava
poco spazio ai suoni più notturni di buona parte di Gold. Le canzoni
sono state stravolte senza perdere il loro fascino, dimostrando che Ryan
Adams è un grande artista con una voce che gli permette qualsiasi cosa.
Può iniziare cantando duro, assecondato dalle chitarre distorte e da
una sezione ritmica che picchia forte, molto forte, senza però coprire
i ricami del sempre affascinante Hammond e di una insostituibile pedal
steel, per poi tuffarsi nelle calde atmosfere di Oh My Sweet Carolina.
Sul palco tra una brano e l'altro si accendono simpatici siparietti tra
i musicisti
e Ryan, il quale, dopo aver sistemato un'improbabile ciuffo sulle testa
(...avete presente i lottatori di sumo ?) si accende l'ennesima
sigaretta. Poi, sul finire del primo set, la band si schiera in perfetto
stile Ramones per tuffarsi in un brano assolutamente punk, amore
mai sopito di Ryan. Ma sono Rescue Blues, When The Star Go Blue,
un'incredibile versione di Nobody Girl, dove le estensioni vocali di
Ryan hanno libero sfogo e soprattutto un'onirica rivisitazione di New
New, New York, ad entusiasmare
il pubblico che con La Cienega Just Smiled viene catturato
definitivamente. Poi, in Lovesick Blues, contata con un sorrisetto quasi
irriverente, fa il verso a Bob Dylan per poi concludere un concerto di
oltre due ore, trascinando tutta la band e soprattutto il pubblico in
una cover jam di Brown Sugar eseguita in maniera magistrale, davvero
coinvolgente.
Non ci sono dubbi Ryan Adams è una nuova stella nel firmamento del rock
e nessuno lo confonderà più con quella lucina, ancora accesa ? che
risponde al nome di Bryan Adams.
Maurizio Pratelli
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