Press & Review concerti 2005


by Lele

Omaggio in Brianza al Canadese Neil Younn che compie 60 anni
di Maurizio Pratelli
 

Non si lascia sfuggire nulla il live music club  All’1&35circa. L’occasione questa volta è di quelle ghiotte, e il sessantesimo compleanno di uno dei musicisti che hanno fatto la storia del rock non poteva certo passare inosservata. Ed infatti Neil Young verrà festeggiato a dovere venerdì 11 a Cantù con i Rusties,  la più brava tribute band della penisola dedicata al canadese. Un concerto che inizierà alle 22 e si trasformerà allo scoccare della mezzanotte (Young è nato il 12 novembre 1945 a Toronto) in un simbolico regalo a distanza per il cantautore che è arrivato a questo importante traguardo, regalando ai suoi fan un altro piccolo capolavoro acustico. Prairie Wind è infatti un nuovo disco ancora ricco di canzoni scritte con cuore e anima, ancor più se si pensa che Neil Young è scampato proprio quest’anno ad un terribile aneurisma. Ma il vecchio canadese ha la pelle dura, scolpita dalla vita e accarezzata dal vento delle sue praterie. Lo sanno bene i Rusties, guidati dal cantante e chitarrista Marco Grompi, che ha speso una vita ad inseguire le gesta del sue eroe musicale, al quale, da bravo giornalista, ha anche dedicato il bel volume Neil Young 1963-2003: 40 anni di rock imbizzarrito. Così, per celebrare al meglio questo compleanno, la band  lombarda ha pubblicato, dopo il fortunato esordio Rusties Never Sleep,  un secondo album che  rilegge con passione un’altra manciata di belle canzoni di un repertorio infinito. Younger Than Neil, contiene infatti alcuni classici del calibro di Don't Cry No TearsCowgirl In The SandHarvest Moon e  canzoni travolgenti come Over And Over o  Mansion On The Hill. Una buona occasione, quindi, per riascoltare in chiave elettrica una delle più belle storie del rock americano. Iniziata nel 1968 con i Buffalo Springfield, dei quali lo stesso Neil Young ha recentemente curato uno splendido cofanetto, proseguita poi da solista o in compagnia di Crosby, Still e Nash, non ha ancora conosciuto quella parole fine che i suoi fan non vogliono nemmeno sentir sussurrare. E ascoltando When God Made Me, il gospel che chiude il suo ultimo disco, c’è da capirli. Maurizio Pratelli

dal Corriere di Como del 10 Novembre 2005
 


Eillen Rose, la cantantautrice preferita da Nickh Hornby a Cantù
di Maurizio Pratelli
 

Alzi la mano chi non si è innamorato almeno una volta di una cantautrice. Da Emmylou Harris ad Aimee Mann, passando per Victoria Williams e Ruth Gerson, in molti, prima o poi, sono caduti nella trappola del loro irresistibile fascino,  continuando a far finta che fosse solo musicale.
Come il protagonista del romanzo di Nick Hornby, “Alta Fedeltà”, è infatti molto probabile che gli appassionati di musica abbiamo già incontrato  la loro Marie La Salle, se ne siamo invaghiti e, meno fortunati di Rob, si siano dovuti accontentare di conservare i suoi dischi in un apposito spazio, separati dal resto della collezione.
Dopo aver fatto breccia almeno nell’anima musicale dello stesso Hornby che, proprio nel suo recente “31 Canzoni”, ha inserito un brano di Eileen Rose, “Good Man”, tra le canzoni più belle del 2002,  la cantautrice di Boston, con origini italo-irlandesi, potrebbe mietere altre “vittime”, nel concerto che la vede protagonista questa sera alle 22 All’1&35circa di Cantù.
Eileen Rose, americana che da tempo ha trovato casa (discografica) in Inghilterra, dopo due ottimi dischi Shine Like It Does e Long Shot Novena, entrambi incensati dalla critica britannica presenta in questi giorni il nuovo album Come The Storm.
Un disco aperto dal rock di Last New Year’s Eve, brano trascinante e grintoso, impreziosito da Stagger Home, un’intensa ballatona sprigsteeniana, dove tutto sembra indovinato, dalla melodia all’uso degli strumenti, e da canzoni come  Nothing But Blues, nelle quali la propensione elettrica, almeno in questo album, sembra uno sfogo artistico necessario, quasi naturale.
Per lei si sono sprecati i paragoni più azzardati, da Ani Di Franco a Lucinda Williams, da Sarah McLachlan a Natalie Imbruglia. Tanto basta per non capirci più nulla. La realtà è un po’ diversa ed il suo approccio musicale trova radici semplici quanto ovvie: Bob Dylan, Tom Waits, Stevie Nicks, Marianne Faithfull. Insomma, Eileen Rose non è la nuova Fiona Apple ne, tanto meno, un’altra Alanis Morisette, come qualcuno avrebbe voluto. E’ semplicemente se stessa, con le sue influenze che continuano a guidarla ed una band corposa che si occupa di sostenerla quando serve, soprattutto in concerto.

dal Corriere di Como del 4 Ottobre 2005
 


Tredici anni Live con i Mamagoose
di Maurizio Pratelli
 

Venerdì il club canturino All’1&35circa festeggia tredici anni di musica dal vivo. Un compleanno importante per un locale che ha saputo imporsi agli appassionati  grazie ad una programmazione tanto coraggiosa quanto curata. Un piccolo covo diventato un punto di riferimento insostituibile per gli amanti dei buoni concerti. Decine sono i nomi importanti che hanno calcato il mitico palco brianzolo, da Vinicio Capossela, che con il suo primo album All’Unaetrentacinquecirca, ha battezzato il locale, a Victoria Williams, da Joe Henry a Elliott Murphy, tanto per citare alcuni degli artisti che hanno regalato live intensi ed emozionanti. Un caso unico in provincia di Como, un rifugio della musica di qualità, che prova ancora a resistere alle mode che sembrano voler imporre solo tribute band commerciali.  A dettare legge in questo locale sono ancora la musica d’autore, il blues e il rock alternativo, insomma  cantautori e band che propongono brani originali, dischi nuovi, spesso incensati dalla stampa specializzata. E se il compleanno sarà una bella festa in compagnia dei Mamagoose e i Fiati Pesanti, con Marco Castelli alla batteria, il programma di ottobre conferma l’impegno del club anche per questa stagione. In cartellone spicca infatti il concerto di Eileen Rose, citata anche da Roddy Doyle nel suo bel libro “31 Canzoni”, che  il prossimo 7 ottobre presenterà il nuovo album Come To Storm e il 14 quello di Jono Manson che invece porterà il suo recente  Summertime.

dal Corriere di Como del 20 Settembre 2005
 


Le Salt a Cantù, poi Jono Manson
Il tempio della musica torna live

di Maurizio Pratelli
 

Anche se la nuova stagione live inizierà ufficialmente solo il prossimo mese, il club canturino All’1&35circa, prova a scaldare gli strumenti presentando una serie di concerti piuttosto interessanti. Il primo, questa sera alle 22, propone sul palco del locale che ha fatto della qualità il suo punto di forza,  le giovani e promettenti Salt, duo canadese di Vancouver formato da Awna Teixeira e Allison Russell. Se la prima ha fondato i Barley Wik, gruppo acustico composto da ben tre elementi femminili, la seconda è la cantante delle più famose Po’ Girl, già ospiti del recente festival  “Blues To Bop” di Lugano. Ora un progetto alternativo unisce due brave musiciste che, suonando con bravura almeno una decina di strumenti, spaziano dal folk, al blues, dal country al jazz. Le Salt hanno da poco registrato un Ep che contiene cinque brani originali, i primi da quando nel 2004 Awna e Allison hanno iniziato a scrivere insieme alcune canzoni. Per la fine dell’anno è poi atteso il loro primo album ufficiale che le riporterà in studio di registrazione a fine tour. Un’occasione, quella di oggi, per scoprire due brave musiciste, alle quali si aggiunge oggi una nuova violinista, capaci di sorprendere sia per la maturità delle interpretazioni vocali, sia per l’uso virtuoso degli strumenti. Dall’America anche i Vagabonds, altro duo che suonerà in quel di Cantù domani.  Costola dei Mudcats,  dai quali hanno ereditato le coloratissime performance live, i Vagabonds propongono un sound che spazia dalla musica roots al blues.  Jersey Julie, voce, sax alto e percussioni insieme  a Snave, seconda voce, chitarra acustica, armonica e flauto, forma una coppia  capace di suonare come se sul palco ci fosse un’intera band, complice un sound energico sempre capace di coinvolgere il pubblico. Ancora in settembre almeno altri due appuntamenti da non perdere. Sabato 24 il grande chitarrista blues Mauro Ferrarese che presenterà con  il polistrumentista Max Prandi il nuovo album Blues An’ Other Stories e venerdì 30 grande festa in compagnia dei  Mamagoose, band che vanta alla batteria il re dello swing lariano Marco Castelli, in occasione del  tredicesimo compleanno del locale. Il mese di ottobre, quando il cartellone live dell’1&35circa inizierà ad offrire agli appassionati gli appuntamenti più interessanti dell’autunno, già anticipa alcuni nomi di sicuro interesse. Il 14 Jono Manson che ha da poco licenziato l’ottimo album Summertime, accompagnato dal chitarrista e a sua volta cantautore Kevin Trainor, il 15 Dave Muldon le cui cover di Tom Waits hanno già entusiasmato i fan dell’artista di Pomona e il 29, infine,  un invitante tributo ai Pearl Jam dei bravi Small Town.

dal Corriere di Como del 15 Settembre 2005
 


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