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by
Lele |
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Omaggio
in Brianza al Canadese Neil Younn che compie 60 anni
di Maurizio
Pratelli
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Non
si lascia sfuggire nulla il live music club All’1&35circa. L’occasione
questa volta è di quelle ghiotte, e il sessantesimo compleanno di uno
dei musicisti che hanno fatto la storia del rock non poteva certo
passare inosservata. Ed infatti Neil Young verrà festeggiato a dovere
venerdì 11 a Cantù con i Rusties, la più brava tribute band della
penisola dedicata al canadese. Un concerto che inizierà alle 22 e si
trasformerà allo scoccare della mezzanotte (Young è nato il 12 novembre
1945 a Toronto) in un simbolico regalo a distanza per il cantautore che
è arrivato a questo importante traguardo, regalando ai suoi fan un altro
piccolo capolavoro acustico. Prairie Wind è infatti un nuovo
disco ancora ricco di canzoni scritte con cuore e anima, ancor più se si
pensa che Neil Young è scampato proprio quest’anno ad un terribile
aneurisma. Ma il vecchio canadese ha la pelle dura, scolpita dalla vita
e accarezzata dal vento delle sue praterie. Lo sanno bene i Rusties,
guidati dal cantante e chitarrista Marco Grompi, che ha speso una vita
ad inseguire le gesta del sue eroe musicale, al quale, da bravo
giornalista, ha anche dedicato il bel volume Neil Young 1963-2003: 40
anni di rock imbizzarrito. Così, per celebrare al meglio questo
compleanno, la band lombarda ha pubblicato, dopo il fortunato esordio
Rusties Never Sleep, un secondo album che rilegge con
passione un’altra manciata di belle canzoni di un repertorio infinito.
Younger Than Neil, contiene infatti alcuni classici del calibro
di Don't Cry No Tears, Cowgirl In The Sand, Harvest
Moon e canzoni travolgenti come Over And Over o Mansion
On The Hill. Una buona occasione, quindi, per riascoltare in chiave
elettrica una delle più belle storie del rock americano. Iniziata nel
1968 con i Buffalo Springfield, dei quali lo stesso Neil Young ha
recentemente curato uno splendido cofanetto, proseguita poi da solista o
in compagnia di Crosby, Still e Nash, non ha ancora conosciuto quella
parole fine che i suoi fan non vogliono nemmeno sentir sussurrare. E
ascoltando When God Made Me, il gospel che chiude il suo ultimo
disco, c’è da capirli. Maurizio Pratelli
dal Corriere di Como del 10 Novembre 2005
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Eillen
Rose, la cantantautrice preferita da Nickh Hornby a Cantù
di Maurizio
Pratelli
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Alzi
la mano chi non si è innamorato almeno una volta di una cantautrice. Da
Emmylou Harris ad Aimee Mann, passando per Victoria Williams e Ruth
Gerson, in molti, prima o poi, sono caduti nella trappola del loro
irresistibile fascino, continuando a far finta che fosse solo musicale.
Come il protagonista del romanzo di Nick Hornby, “Alta Fedeltà”, è
infatti molto probabile che gli appassionati di musica abbiamo già
incontrato la loro Marie La Salle, se ne siamo invaghiti e, meno
fortunati di Rob, si siano dovuti accontentare di conservare i suoi
dischi in un apposito spazio, separati dal resto della collezione.
Dopo aver
fatto breccia almeno nell’anima musicale dello stesso Hornby che,
proprio nel suo recente “31 Canzoni”, ha inserito un brano di Eileen
Rose, “Good Man”, tra le canzoni più belle del 2002, la cantautrice di
Boston, con origini italo-irlandesi, potrebbe mietere altre “vittime”,
nel concerto che la vede protagonista questa sera alle 22 All’1&35circa
di Cantù.
Eileen Rose, americana che da tempo ha trovato casa (discografica) in
Inghilterra, dopo due ottimi dischi Shine Like It Does e Long
Shot Novena, entrambi incensati dalla critica britannica presenta in
questi giorni il nuovo album Come The Storm.
Un disco aperto dal rock di Last New Year’s Eve, brano
trascinante e grintoso, impreziosito da Stagger Home, un’intensa
ballatona sprigsteeniana, dove tutto sembra indovinato, dalla melodia
all’uso degli strumenti, e da canzoni come Nothing But Blues,
nelle quali la propensione elettrica, almeno in questo album, sembra uno
sfogo artistico necessario, quasi naturale.
Per lei si sono sprecati i paragoni più azzardati, da Ani Di Franco a
Lucinda Williams, da Sarah McLachlan a Natalie Imbruglia. Tanto basta
per non capirci più nulla. La realtà è un po’ diversa ed il suo
approccio musicale trova radici semplici quanto ovvie: Bob Dylan, Tom
Waits, Stevie Nicks, Marianne Faithfull. Insomma, Eileen Rose non è la
nuova Fiona Apple ne, tanto meno, un’altra Alanis Morisette, come
qualcuno avrebbe voluto. E’ semplicemente se stessa, con le sue
influenze che continuano a guidarla ed una band corposa che si occupa di
sostenerla quando serve, soprattutto in concerto.
dal Corriere di Como del 4 Ottobre 2005
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Tredici
anni Live con i Mamagoose
di Maurizio
Pratelli
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Venerdì
il club canturino All’1&35circa festeggia tredici anni di musica dal
vivo. Un compleanno importante per un locale che ha saputo imporsi agli
appassionati grazie ad una programmazione tanto coraggiosa quanto
curata. Un piccolo covo diventato un punto di riferimento insostituibile
per gli amanti dei buoni concerti. Decine sono i nomi importanti che
hanno calcato il mitico palco brianzolo, da Vinicio Capossela, che con
il suo primo album All’Unaetrentacinquecirca, ha battezzato il
locale, a Victoria Williams, da Joe Henry a Elliott Murphy, tanto per
citare alcuni degli artisti che hanno regalato live intensi ed
emozionanti. Un caso unico in provincia di Como, un rifugio della musica
di qualità, che prova ancora a resistere alle mode che sembrano voler
imporre solo tribute band commerciali. A dettare legge in questo
locale sono ancora la musica d’autore, il blues e il rock alternativo,
insomma cantautori e band che propongono brani originali, dischi
nuovi, spesso incensati dalla stampa specializzata. E se il compleanno
sarà una bella festa in compagnia dei Mamagoose e i Fiati Pesanti, con
Marco Castelli alla batteria, il programma di ottobre conferma l’impegno
del club anche per questa stagione. In cartellone spicca infatti il
concerto di Eileen Rose, citata anche da Roddy Doyle nel suo bel libro
“31 Canzoni”, che il prossimo 7 ottobre presenterà il nuovo album
Come To Storm e il 14 quello di Jono Manson che invece porterà il
suo recente
Summertime.
dal Corriere di Como del 20 Settembre 2005
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Le Salt
a Cantù, poi Jono Manson
Il tempio della musica torna live
di Maurizio
Pratelli
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Anche
se la nuova stagione live inizierà ufficialmente solo il prossimo mese,
il club canturino All’1&35circa, prova a scaldare gli strumenti
presentando una serie di concerti piuttosto interessanti. Il primo,
questa sera alle 22, propone sul palco del locale che ha fatto della
qualità il suo punto di forza, le giovani e promettenti Salt, duo
canadese di Vancouver formato da Awna Teixeira e Allison Russell. Se la
prima ha fondato i Barley Wik, gruppo acustico composto da ben tre
elementi femminili, la seconda è la cantante delle più famose Po’ Girl,
già ospiti del recente festival “Blues To Bop” di Lugano. Ora un
progetto alternativo unisce due brave musiciste che, suonando con
bravura almeno una decina di strumenti, spaziano dal folk, al blues, dal
country al jazz. Le Salt hanno da poco registrato un Ep che contiene
cinque brani originali, i primi da quando nel 2004 Awna e Allison hanno
iniziato a scrivere insieme alcune canzoni. Per la fine dell’anno è poi
atteso il loro primo album ufficiale che le riporterà in studio di
registrazione a fine tour. Un’occasione, quella di oggi, per scoprire
due brave musiciste, alle quali si aggiunge oggi una nuova violinista,
capaci di sorprendere sia per la maturità delle interpretazioni vocali,
sia per l’uso virtuoso degli strumenti. Dall’America anche i Vagabonds,
altro duo che suonerà in quel di Cantù domani. Costola dei Mudcats,
dai quali hanno ereditato le coloratissime performance live, i Vagabonds
propongono un sound che spazia dalla musica roots al blues. Jersey
Julie, voce, sax alto e percussioni insieme a Snave, seconda voce,
chitarra acustica, armonica e flauto, forma una coppia capace di
suonare come se sul palco ci fosse un’intera band, complice un sound
energico sempre capace di coinvolgere il pubblico. Ancora in settembre
almeno altri due appuntamenti da non perdere. Sabato 24 il grande
chitarrista blues Mauro Ferrarese che presenterà con il
polistrumentista Max Prandi il nuovo album Blues An’ Other Stories
e venerdì 30 grande festa in compagnia dei Mamagoose, band che
vanta alla batteria il re dello swing lariano Marco Castelli, in
occasione del tredicesimo compleanno del locale. Il mese di
ottobre, quando il cartellone live dell’1&35circa inizierà ad offrire
agli appassionati gli appuntamenti più interessanti dell’autunno, già
anticipa alcuni nomi di sicuro interesse. Il 14 Jono Manson che ha da
poco licenziato l’ottimo album Summertime, accompagnato dal
chitarrista e a sua volta cantautore Kevin Trainor, il 15 Dave Muldon le
cui cover di Tom Waits hanno già entusiasmato i fan dell’artista di
Pomona e il 29, infine, un invitante tributo ai Pearl Jam dei
bravi Small Town.
dal Corriere di Como del 15 Settembre 2005
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